Se assunto durante la gravidanza, il vaccino antinfluenzale può portare a benefici significativi per i bambini, anche prima della nascita. Lo afferma uno studio condotto da un team di ricercatori canadesi, guidati dall’epidemiologo Deshayne B.Fell, dell’ Ottawa Hospital Research Institute (OHRI) in collaborazione con il CHEO Research Institute e l’University of Ottawa , facendo riferimento al database di nascite dell’Ontario, il Better Outcomes registry and Network. In particolare, è stato studiato un campione di 55mila donne in gravidanza durante l’epidemia del virus H1N1 del 2009-2010, delle quali 23mila vaccinate. Queste hanno mostrato avere un abbassamento del rischio di partorire prima della 32esima settimana di gestazione del 27%, del 34% in meno di mortalità perinatale e del 19% di avere nascite di bambini con peso sotto la norma.
“Si tratta di risultati importanti, soprattutto per il dato che riguarda solo un terzo di morte perinatale sul campione analizzato. Questo è uno dei pochi studi in grado di valutare l’associazione tra il vaccino influenzale e questo fenomeno” – ha dichiarato Fell. Lo studio, inoltre, non ha trovato evidenza di effetti collaterali nelle madri e nei bambini durante le settimane prima e subito dopo la nascita. I risultati di questa ricerca sono interessanti non solo per i sorprendenti benefici garantiti dalla cura vaccinale, ma anche perché la diffusione del vaccino antiinfluenzale potrà essere supportata dal riscontro positivo dello studio – considerando che l’assunzione di farmaci in gravidanza può essere una scelta molto delicata e non semplice.
L’agenzia di Salute Pubblica del Canada ha fornito un supporto, aggiungendo dei questionari sull’H1N1 al database delle nascite. Il report verrà pubblicato sul numero di giugno dell’American Journal of Public health.
