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Batuffoli primordiali

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Secondo un recente studio, l'aspetto delle prime rocce formatesi nel nostro Sistema solare doveva essere più simile a quello dello zucchero filato piuttosto che a quello solido che ci è famigliare.

A suggerire questa possibilità è Phil Bland (Imperial College di Londra) che con il suo team ha analizzato in modo approfondito un frammento delle meteoriti rocciose cadute a centinaia presso Pueblito de Allende (Messico) nel febbraio 1969 e appartenenti alla classe delle condriti carbonacee. La ricerca, pubblicata su Nature Geoscience, conferma quanto precedenti teorie e simulazioni avevano indicato, cioè che il materiale antenato delle attuali rocce era estremamente poroso e fragile e divenne solido e compatto per l'azione della turbolenza che caratterizzava la nube solare primordiale.

Il team è giunto a tale conclusione studiando l'orientamento e la disposizione delle singole microscopiche particelle accumulatesi intorno alle condrule, le piccole sferule grandi circa un millimetro che danno il nome alle condriti e che sono ritenute tra i più antichi materiali rocciosi formatisi nel Sistema solare. Secondo Bland, tale disposizione si spiega chiamando in causa una brusca compressione dei materiali in un ambiente caratterizzato da estrema turbolenza.

Imperial College

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Astronomia

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