fbpx Autismo negli adulti | Page 15 | Scienza in rete

Autismo negli adulti

Primary tabs

Read time: 2 mins

Si è svolto a Pavia nei giorni 30 giugno - 1 luglio il convegno internazionale dal titolo:"Persone adulte con autismo:è possibile una vita felice?". Occasione per celebrare i primi 10 anni di Cascina Rossago, prima farm community per adulti con autismo in Italia. Si tratta di una struttura dal carattere fortemente pionieristico realizzata su iniziativa della Fondazione Genitori per l'Autismo Onlus su progetto del Laboratorio Autismo del Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali dell'Università di Pavia. Si tratta di una comunità agricola residenziale sorta sull'esempio fornito da realtà analoghe presenti all'estero. 
Ad aprire i lavori è stato G. B. Mesibov, psicologo dell'università del North Carolina che ha descritto i principi cardine a cui fanno riferimento le farm communites. Ha sottolineato l'importanza del contesto da cui deriva la scelta dell'ambiente rurale. L'importanza dello stabilire nella quotidianità di persone affette da autismo una forte coerenza, prevedibilità, ritmicità e ricchezza di stimoli incentrati su un progetto ben definito.

Attualmente Cascina Rossago ospita 24 persone di cui 5 donne di età compresa fra i 17 e 49 anni. Praticano trekking, attività fisica in palestra. Lavorano nei campi, raccolgono i frutti del loro lavoro nell'orto e nel frutteto. Mantengono pulite le stalle e accudiscono gli animali: capre, cavalli, alpaca. Partecipano a laboratori di tessitura, falegnameria e ceramica. Hanno un ruolo ben preciso in un contesto rurale in cui i ritmi sono dettati dalla natura stessa.

"Se il contesto è adatto, persone anche molto gravi sono in grado di sviluppare competenze impreviste, socialità impensabili.. oltre che un sostenziale benessere" ha commentato Francesco Barale, Psichiatra dell'Università di Pavia. A confermarlo le numerose sequenze video mostrate nel corso del convegno in cui appariva, in maniera equivocabile, il carattere rivoluzionario di questa esperienza.

Per maggiori informazioni: www.cascinarossago.net

Autori: 
Sezioni: 
Convegno

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.