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Un Atlante per clima e salute

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L’Organizzazione Mondiale per la Sanità e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, con il supporto di due agenzie delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, hanno fatto il punto su quali siano gli effetti del clima sulla salute globale e sui disastri ambientali. Il risultato è la produzione di una mappa, che rappresenta un vero e proprio Atlante della sanità e del clima, utile come riferimento per i Capi di Stato per definire strategie di intervento in caso di sviluppo di focolai di malattie, ed è stato rilasciato alla fine di una sessione straordinaria del World Meteorological Congress - tenuto a Ginevra dal 29 al 31 ottbre scorsi - per implementare le funzioni del Global Framework for Climate Service. 

La relazione tra aumento della temperatura globale e diffusione di malattie è evidente per casi di malaria, dengue e meningite, sensibili al clima dal momento che fattori quali la temperatura, l'umidità e le precipitazioni influiscono direttamente sulle le epidemie, favorendo la diffusione dei parassiti che trasmettono queste patologie. I casi registrati di meningite, ad esempio, sono in aumento dal 2005 in particolar modo nell’Africa sub-sahariana, dove la malattia ha già ucciso 25.000 persone negli ultimi dieci anni, mentre dal 1998 la febbre stagionale da dengue, trasmessa durante la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali, ha sterminato 15.000 persone all’anno. Le situazioni peggiori si verificano quindi nei Paesi più poveri, che rappresentano, inoltre, le zone più densamente popolate e a maggior rischio di impatto sulla salute.

Il ruolo di scienza e tecnologia diventa fondamentale in questa prospettiva, in particolar modo per la metereologia, che consente di stabilire con anticipo quali saranno le calamità e come potere prepararsi per proteggersi dai disastri naturali e da eventuali pandemie. L’Atlante può essere utilizzato, inoltre, per una migliore gestione degli animali, attraverso un monitoraggio degli habitat e degli ecosistemi, con un riscontro importante anche per la salvaguardia della salute delle persone, considerando che circa l'80% delle malattie infettive proviene dagli animali.

“La cooperazione tra le comunità impegnate in studi di metereologia e salute è fondamentale per garantire le informazioni rilevanti per una gestione di questi problemi a livello internazionale, nazionale e locale”, ha dichiarato Michel Jarruad, il segretario generale del WMO, “L’Atlante è un esempio pratico e innovativo di come si possa lavorare insieme a servizio della società”

Una serie di progetti pilota sono stati previsti in Niger, Mali and Burkina Faso, a cui si aggiunge un progetto più largo e ambizioso di 10 anni, che copre i 70 Paesi che il WMO ha identificato come i più deboli nelle capacità di prevedere le conseguenze del clima e agire tempestivamente.


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