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In Arabia prima del previsto

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Manufatti risalenti a 100-125 mila anni fa scoperti nel sito archeologico di Jebel Faya obbligherebbero ad anticipare notevolmente l'epoca in cui i nostri antenati, lasciata l'Africa, si insediarono nella penisola Arabica.

L'annuncio della scoperta è stato pubblicato su Science da Simon J. Armitage (Royal Holloway, University of London) e collaboratori ed è il risultato della datazione di alcuni utensili rinvenuti in un sito archeologico in prossimità dello Stretto di Hormuz. Finora si pensava che l'uomo moderno fosse giunto in quelle regioni costeggiando il Mar Mediterraneo e lungo le coste della penisola Arabica circa 60 mila anni fa, ma il nuovo studio obbliga ad anticipare di almeno 40-50 mila anni tale arrivo.

Valutando i dati relativi alla situazione climatica nel periodo del probabile esodo, Armitage e collaboratori hanno notato che il passaggio potrebbe essere stato favorito dalle particolari condizioni dello stretto che separa la penisola dal Corno d'Africa durante l'ultimo periodo interglaciale, circa 130 mila anni fa. A quell'epoca, infatti, a causa del ridotto livello marino, le due sponde dello stretto erano molto più vicine e in più la penisola Arabica era particolarmente accogliente in quanto molto più umida e fertile di quanto non lo sia ai nostri giorni.

AAAS

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Antropologia

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