fbpx Aggirato il DNA mitocondriale | Scienza in rete

Aggirato il DNA mitocondriale

Primary tabs

Read time: 1 min

Una nuova tecnica potrebbe consentire alle donne portatrici di gravi malattie ereditarie trasmesse attraverso il DNA mitocondriale di concepire figli sani. Nei mitocondri infatti è contenuto materiale genetico di origine esclusivamente materna, nel quale si possono nascondere mutazioni responsabili di gravi malattie muscolari e neurodegenerative, per le quali non esistono a tutt'oggi cure efficaci. «L'ideale sarebbe poter sostituire il DNA mutato nell'ovocita materno» spiega Shoukhrat Mitalipov, dell'Oregon Health and Science University, «ma al momento ciò non sembra fattibile e altre tecniche mirate a trasferire o diluire il citoplasma si sono dimostrate inefficaci o poco sicure. Per questo abbiamo elaborato e sperimentato con successo sui macachi una diversa strategia». Invece di cercare di sostituire il materiale difettoso, Mitalipov e i suoi colleghi hanno preso dalla madre il materiale genetico sano contenuto nei cromosomi e lo hanno trasferendolo nell'ovocita di una donatrice con DNA mitocondriale sano a cui era stato tolto il nucleo. «Trasferendo il materiale genetico quando il fuso mitotico è in metafase II» precisa il ricercatore, «siamo riusciti a ottenere tre piccoli il cui DNA nucleare derivava interamente dalla madre, mentre quello mitocondriale originava dalla donatrice».

Nature pubblicato online il 26 agosto 2009 doi:10.1038/nature08368

Autori: 
Sezioni: 
Riproduzione

prossimo articolo

Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

Lo stabilimento di Avenza nel 1945

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
 

Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.