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Un accordo per isotopi sicuri

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Durante il secondo summit per la sicurezza nucleare a Seoul, il Presidente Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti e diversi Paesi Europei hanno raggiunto un accordo per appoggiare la fornitura di isotopi per uso medico senza l’uso di uranio arricchito. Gli isotopi vengono utilizzati in medicina, in tutto il mondo per curare il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori puntano all'uranio a basso arricchimento, dal momento che quelli ad alto livello possono essere utilizzati per la costruzione di ordigni nucleari. Già da alcuni anni varie fonti (tra cui l'OCSE) avevano lanciato l'allarme sul rischio di esaurimento di radioisotopi per gli usi sanitari.
Obama ha annunciato l’accordo lunedì, a margine delle discussioni su come migliorare la sicurezza nucleare. Gli altri Paesi coinvolti sono Belgio, Francia e Olanda.

Fonte: per approfondire sulle forniture di isotopi per uso medico (leggi Report dell'OCSE)

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Medicina

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.