fbpx 2009 quinto anno più caldo | Page 3 | Scienza in rete

2009 quinto anno più caldo

Primary tabs

Read time: 1 min

Il 2009 è stato uno degli anni più caldi della serie storica che risale al 1850. Parola della Organizzazione meteorologica mondiale che raccoglie le misure dei 189 stati aderenti e che ha calcolato, da gennaio a ottobre 2009, una temperatura (della superficie della terra e degli oceani) superiore di 0,44 °C (+/- 0,11 °C) alla media degli anni 1961-1999. Il 2009 sarebbe quindi il quinto anno più caldo, ma dati più sicuri saranno comunicati in gennaio 2010. Il periodo 2000-2009 è stato più caldo dei decenni precedenti.

Se questa è la media planetaria, va registrato un anno più fresco del solito negli USA e in Canada, e molto caldo invece in Asia e Africa centrale, con intendi fenomeni di siccità. Eventi estremi, come cicloni, ondate di ferddo e di calore, siccità e alluvioni, si sono registrate soprattutto in Sud America, Asia meridionale e Australia.

Fonte: WMO

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).