fbpx Triwù - la web tv per l'innovazione | Scienza in rete
SciRe/

Triwù - la web tv per l'innovazione

Read time: 2 mins

“Non potrebbe essere una buona idea costruire un luogo, virtuale, dove far incontrare chi produce idee innovative?”

E’ questo quello che si sono chiesti gli ideatori di Triwù – la web tv per la tribù dell’innovazione, una nuova piattaforma telematica nata con l’idea di offrire a chi produce innovazione in Italia uno spazio per comunicare e far comunicare il proprio lavoro o i progetti che non trovano occasioni di promozione. I settori che si intrecciano ai processi di innovazione, infatti, possono essere diversi (la ricerca scientifica, il mondo delle imprese, la comunicazione), ma spesso tutte queste ‘identità’ fanno fatica a trovare una sintesi a cui guardare per capire in che direzione si sta muovendo l’innovazione. 
L’Italia è un caso emblematico, in questo senso, essendo un Paese storicamente e culturalmente caratterizzato da una varietà di tradizioni e dalla tendenza di non progettare con una visione comune. Triwù ha quindi la vocazione e l’ambizione di fare qualcosa di inedito finora, costruendo un riferimento indispensabile per quelle idee potenzialmente rivoluzionarie, che potrebbero rappresentare una svolta anche per la crisi economica di cui soffre gran parte del mondo produttivo e della ricerca.

Il sito è innanzitutto un archivio di video e audio interviste con i protagonisti dell’innovazione in italia, realizzate in diversi contesti – appuntamenti e incontri come ‘Fa la cosa Giusta’, ‘Smau’. Le 16 categorie scelte, inerenti scienza e tecnologia, passano dalle biotecnologie ai beni culturali, dalla robotica al design e alle scienze della terra e dell’ambiente. Nanotecnologie e Smart City – temi chiave per il futuro dell’innovazione, non solo italiana – sono due topic a cui Triwù ha dedicato un spazio privilegiato.

Triwumagazine è la sezione dedicata all’informazione sull’innovazione scientifica, tecnologica, sociale e culturale, con notizie, eventi, approfondimenti dal mondo delle start up, della ricerca, delle aziende e della pubblica amministrazione. Le rubriche ‘Triwuzzatevi’ e ‘Cerco, dico, offro’, rappresentano lo spazio più personale e personalizzabile della tribù degli innovatori. In questi spazi, infatti, è possibile creare un profilo personale, inviare contenuti informativi multimedialie postare annunci o richieste da diffondere.

Il team redazionale di Triwù comprende competenze e professionalità diverse: la comunicazione e informazione scientifica e televisiva è affidata a Federico Pedrocchi, Chiara Albicocco, Roberto Agliotti di Moebius – Radio24 e a Barbara Gallavotti; la ricerca e comunicazione in ambito sociale ad Attilia Cozzaglio e Andrea Biffi; il trasferimento tecnologico a Riccardo Pietrabissa e Franco Fattorini.

La comunità di Triwù aderisce, inoltre, al Manifesto per la Cultura promosso dal Sole24Ore a fine gennaio (che vede anche il Gruppo2003 per la ricerca tra i firmatari), trasmettendo in streaming gli incontri organizzati nell’ambito del progetto “Stati generali della cultura”.

Triwù - il sito

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

Anche i chimici hanno festeggiato l’insulina

I dati forniti dall’International Diabetes Federation sulle persone affette da diabete sono preoccupanti; forse l’istituzione della Giornata del Diabete, che quest’anno cadrà il 14 novembre, aiuterà a sensibilizzare maggiormente il pubblico sull’argomento. È probabile che quest’anno emergerà l’importanza dell’insulina, anche per motivi storici: ricorre infatti quest’anno il centenario della sua scoperta, che fruttò nel 1923 il Premio Nobel a Frederick Grant Banting e a John James Rickard Macleod. Questi avevano condotto le loro ricerche in Canada e allora si capisce bene perché il Congresso Mondiale di Chimica, svoltosi in agosto e che quest’anno è stato organizzato dai canadesi, abbia riservato uno spazio all’anniversario. Per l'International Union Pure and Applied Chemistry (IUPAC) era il 48° Congresso Mondiale, affiancato per l’occasione dalla 104° Conferenza e Mostra Canadese di Chimica.

Crediti immagine: Matt Chesin/Unsplash

Com’è noto, il diabete è una malattia cronica che si verifica quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina o quando il corpo non è più in grado di utilizzare correttamente quella prodotta. È una malattia di cui si parla sempre più spesso, anche sui media, così come si parla della distinzione fra il diabete di tipo 1 (immuno-mediato) e quello di tipo 2 (non immuno-mediato o dell’adulto). L’alimentazione sbagliata dei Paesi ricchi e la vita sedentaria giocano un ruolo decisivo nell’insorgere del diabete di tipo 2.