Mucche e pecore

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MateFitness

 

Se 10 mucche oppure 14 pecore riescono a brucare l'erba di un parco in 174 giorni, quanto impiegheranno 4 mucche e 6 pecore?

 

La bilancia sbilanciata

 


Il primo che pubblica nel commento la soluzione corretta e una breve
spiegazione verrà premiato con un INGRESSO GRATUITO a:

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I commenti e il nome del vincitore verranno pubblicati tra 14 giorni quando
sotto l'indovinello successivo comparirà
la soluzione di questo indovinello.

SOLUZIONE DE "La bilancia sbilanciata

a e b sono le misure dei bracci della bilancia.
P è la forza peso incognita, F1 ed F2 sono le forze peso dei campioni che usiamo per misurare i 5 e i 9 grammi.
Ciascuna forza peso ha associato un momento di forza, valutato rispetto al fulcro della bilancia.
Il modulo di un momento di forza nel caso in questione è dato dal prodotto Braccio * Forza.
All'equilibrio, i momenti delle forze peso applicate agli estremi dei due bracci si equivalgono.

Le due differenti configurazioni della bilancia danno quindi un sistema di due equazioni:

Pa = 5bPb = 9a
Ponendo k = a/b si ottiene:
P = 5/kP = 9k
da cui k = sqrt(5/9), quindi:
P = 9sqrt(5/9) = 6,71 grammi

      COMPLIMENTI A corvus PER AVER DATO PER PRIMO LA RISPOSTA CORRETTA! 

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L'uomo vitruviano di Giacomo Andrea da Ferrara

Come ricordano nel loro libro “Leonardo scienziato” (Hoepli, 2019) le due giornaliste scientifiche Enrica Battifoglia ed Elisa Buson, il primo modello di un uomo iscritto in un cerchio e in un quadrato lo compose Giacomo Andrea da Ferrara, grande amico di Leonardo, decapitato il 12 maggio 1500 per le sue attività anti francesi, che un anno prima si erano impadroniti del Ducato di Milano facendo scappare Ludovico il Moro e tutta la corte degli Sforza, Leonardo compreso. Certo il disegno di Giacomo non è paragonabile a quello di Leonardo da Vinci, l’uomo è abbozzato e ha un po’ la postura di un Cristo in croce. Ci pensò Leonardo a trasformarlo nell’emblema dell’antropocentrismo rinascimentale. Crediti: Giacomo Andrea Da Ferrara, Biblioteca Ariostea, Ferrara (Cart. Sec. XVI, Fol. Figurato, Classe II, N. 176, Fol 78V).

L’Uomo vitruviano, conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, è un disegno a matita e inchiostro su carta tracciato nel 1490 che raffigura le proporzioni ideali del corpo umano, armoniosamente inscritto nelle due figure perfette del cerchio, che simboleggia il cielo, e del quadrato, che rappresenta la Terra. Un ponte tra umano e divino, dunque, il simbolo dell’ideale rinascimentale che vede nell’uomo la misura di tutte le cose e il centro del Creato.