fbpx Issues Brief 8 - Reducing Disaster Risk | Scienza in rete

Issues Brief 8 - Reducing Disaster Risk

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il documento Rio 2012 issue Brief n°8 vuole fornire una panoramica su quali sono gli enti internazionali impegnati nella riduzione dei rischi correlati ai disastri naturali e approfondire quali siano le misure già intraprese e i prossimi obiettivi da raggiungere.

I disastri ambientali rappresentano un pericolo per tutti i Paesi del mondo, ma colpiscono in maniera più violenta le società il cui sviluppo economico e sociale è inferiore. A partire dal 1989 le Nazioni Unite hanno espresso la loro preoccupazione in merito e hanno promosso prima il Decennio per la Riduzione dei Disastri Naturali (IDNDR) e poi hanno definito una Strategia Internazionale per la Riduzione dei Disastri (ISDR), grazie a input provenienti dai mondi tecnico, scientifico ed economico. Gli obiettivi erano: prevenzione, mitigazione, preparazione, risposta e ricostruzione. Per raggiungere questi scopi nel 2005 è stato stilato il piano “Hyogo Framework for Action 2005-2015: Building the Resilience of Nations and Communities to Disasters”.  I risultati ottenuti finora, per quanto confortanti (investimenti dei Governi, miglioramento delle strutture abitative dei più poveri,...), non sono sufficienti a tutelare le popolazioni. Il cambiamento climatico ha infatti aumentato il numero di eventi catastrofici presenti e il livello di protezione raggiunto è ancora migliorabile.

Rio+20 è visto come l’opportunità adatta per ridurre il rischio dei disastri e migliorare la resistenza delle costruzioni; gli obiettivi principali che andrebbero perseguiti:

  • introdurre la riduzione del rischio e la resistenza delle costruzioni tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile;
  • costruire un contesto internazionale favorevole;
  • incoraggiare una conoscenza migliore sul rischio disastri e migliorare l’accesso alle informazioni;
  • incoraggiare l’inclusione sociale;
  • incoraggiare gli investimenti per la riduzione dei rischi.
Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.