fbpx Scatta e condividi per stare in forma! | Scienza in rete

Scatta e condividi per stare in forma!

Primary tabs

Read time: 1 min

Lo scopo di The Eatery è quello di migliorare le abitudini alimentari degli utenti.

Il metodo utilizzato per raggiungere questo obiettivo non è quello solito del conteggio delle calorie ma è piuttosto originale. Ogni utente infatti deve fare una foto a ciò che mangia e darle un punteggio, da una a 11 stelline, in base a quanto ritiene che il cibo fotografato sia sano. La foto viene poi inviata agli altri utenti che le assegnano un punteggio in base allo stesso principio.
La speranza è quella che voti bassi invoglino gli utenti a evitare cibi grassi e poco sani.

The Eatery consente anche di tener traccia di tutti pasti consumati, di visualizzare statistiche e fare confronti con giorni, settimane e mesi passati.

[video:https://vimeo.com/31231250]

Per utilizzare The Eatery è necessario essere connessi.

L'app è divertente, la grafica accattivante e se giudizi negativi e statistiche si riveleranno utili ad avere abitudini alimentari più sane, si meriterà certamente 5 stelle.

Anteprime dell'app:

The eatery 1 The eatery 2 The eatery 3 The eatery 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La geografia capovolta delle competenze socio-emotive

squadra di bambini di cui si vedono le mani unite

Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.

Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.