Marzo 1954, Isole Marshall, Oceano Pacifico, Yoshio Misaki su una tonnara giapponese assiste a uno strano spettacolo: un sole che sorge
a ovest. Ma non si tratta di un sole ma della luce prodotta dall’esplosione nucleare di un test americano effettuato in prossimità
dell’atollo Bikini a 85 miglia a ovest della tonnara. La nube radioattiva raggiunge la tonnara e il vicino atollo di Rongelap. E nessun civile è stato avvertito. Che conseguenze avrà questo drammatico episodio sul rapporto tra scienza e società?
Atollo di Bikini, la cicatrice della bomba atomica
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Il ritorno contrastato dei grandi carnivori

I grandi carnivori stanno tornando a occupare territori in cui erano ormai estinti in tutta Europa. E se è una buona notizia per la biodiversità e la conservazione della natura, molto resta ancora da fare, perché il fattore umano gioca un ruolo fondamentale nel determinare la presenza e la distribuzione di questi carismatici mammiferi
Crediti immagine: Janko Ferlic - Pexels
Venerati e temuti, simboli di forza e potere delle antiche casate, ma anche oggetto di persecuzione perché ritenuti animali nocivi e pericolosi: al termine della seconda guerra mondiale, nell’Europa occidentale, i grandi carnivori erano sull’orlo dell’estinzione 1, i pochi superstiti vivevano nelle zone più aspre e inaccessibili alle persone. Piccole, isolate popolazioni, a volte una manciata di individui. Un destino comune in realtà a tantissime altre specie animali, che hanno subito l’intensa antropizzazione dei territori europei.