Aldo Zollo

Aldo Zollo è professore ordinario di Sismologia all’Università di Napoli “Federico II”. Laureato in Fisica, ha conseguito il dottorato in Geofisica Interna (Sismologia) presso l’Università di Parigi VII. Nella sua ricerca si occupa degli aspetti teorici e sperimentali della propagazione delle onde sismiche e dei processi di frattura della crosta terrestre che hanno luogo durante i terremoti. È stato ed è attualmente responsabile di diversi progetti di ricerca finanziati da organismi nazionali e internazionali nei settori dell’esplorazione sismica dei vulcani, della modellazione dei processi di sorgente sismica e dello sviluppo di sistemi di allerta sismica preventiva (early-warning). Nel 2007 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onoreficenza di Commendatore della Repubblica per meriti scientifici. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste scientifiche a diffusione internazionale e vari libri.

Web-site: http://people.na.infn.it/zollo
Researcher-ID:  http://www.researcherid.com/rid/B-5344-2010

Geofisica, scienza a rischio di estinzione in Italia

Il campanile di Sant'Agostino ad Amatrice, crollato in seguito alle scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia a gennaio 2017.

Il numero di docenti e ricercatori in geofisica nelle università italiane sta raggiungendo la soglia critica per la sopravvivenza della geofisica in Italia. La disciplina – o meglio, la massa critica per un settore di ricerca all’avanguardia – rischia di scomparire. L’allarme lo lancia Aldo Zollo, geofisico e ordinario di Sismologia presso l’Università Federico II di Napoli: una dei due soli atenei in cui questo rischio è scongiurato.

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Ma l’Early Warning dei terremoti è una cosa seria!

Recentemente si è fatto un gran parlare nei media italiani di un dispositivo a basso costo, pubblicizzato sulle reti di un’importante piattaforma televisiva, che offriva una soluzione domestica per la protezione personale durante un terremoto, emettendo un segnale sonoro di allarme, all’arrivo  delle onde primarie del terremoto (onde P).
Queste onde hanno normalmente un’ampiezza minore rispetto alle onde secondarie (onde S), che arrivano successivamente ma a cui è associato il danneggiamento delle strutture.

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La geofisica esclusa dal finanziamento: un appello

Con l'ultima valutazione dei progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN 2009), pubblicata nel mese di Luglio, il Ministero dell'Istruzione, Ricerca ed Università ha sancito la fine delle ricerche nel settore Geofisico presso le Università italiane, non ammettendo al finanziamento nessuno dei progetti di ricerca presentati per i settori di competenza. I ventidue progetti finanziati nell'area delle Scienze della Terra vedono coinvolti esclusivamente i ricercatori e le tematiche dei settori disciplinari di geologia e geochimica, mentre sono tagliati fuori i progetti di Geofisica.&nb

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La ricerca valutata secondo il metodo Ponzio Pilato

A ridosso della pausa estiva, il MIUR ha finalmente reso nota la graduatoria dei Progetti di Ricerca Nazionali (PRIN) ammessi al finanziamento, il cui bando è stato emanato nel 2009.

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I terremoti giganti

Il mega-terremoto dell’11 Marzo scorso al largo della costa orientale del Giappone ha prodotto danni enormi, circa 20.000 tra vittime accertate e persone scomparse. Soprattutto a causa del maremoto, che ha investito la costa ed ha sepolto sotto un’onda solida di fango e detriti una larga fascia costiera della provincia di Sendai a circa 120 km ad ovest dell’epicentro del terremoto.

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Terremoto dell’Aquila: mancato allarme o mancata previsione?

La notizia che la Procura della Repubblica dell’Aquila indaga sulle responsabilità penali per “mancato allarme di terremoto” i ricercatori universitari, i funzionari dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e del Dipartimento della Protezione Civile, tutti componenti della Commissione Grandi Rischi, ha fatto il giro del mondo e la comunità scientifica nazionale ed internazionale si è mobilitata per esprimere la propria solidarietà ai colleghi ricercatori italiani coinvolti in questa triste, e per certi versi assurda, vicenda.