fbpx La transizione ecologica: la situazione in Italia e le prospettive al 2030 | Scienza in rete

La transizione ecologica: la situazione in Italia e le prospettive al 2030

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 2 mins

“La transizione ecologica: la situazione in Italia e le prospettive al 2030”. Il mondo politico, il mondo accademico e il pensiero dei giovani
Università Statale di Milano
Giovedì 28 aprile 2022, ore 9.30-18.30
Chair, Alessandro Banterle Direttore del Dipartimento di scienze e politiche ambientali, UNIMI

La transizione ecologica del nostro paese tra presente e futuro è al centro dell’incontro organizzato dal Dipartimento di Scienze e politiche ambientali dell’Università degli Studi di Milano. L’incontro ha offerto una panoramica tra contesti nazionali, mondiali ed economici e ruolo di università e imprese per conseguire gli obiettivi climatici della COP di Parigi 2015, dell’Agenda ONU 2030 e del PNRR. Al termine sono stati consegnati dei premi ai vincitori del concorso “La transizione ecologica al 2030: suggerimenti ai Ministri”. Vedi programma completo.

Interventi di 

Stefano Bocchi delegato al Progetto Minerva 2030, Università degli Studi di Milano

Enzo Favoino,  “A Buon Rendere: i tanti perché di un sistema nazionale di deposito cauzionale"

Raffaele Cattaneo, assessore all’ambiente e clima, regione Lombardia

Elena Grandi, assessora all’ambiente e al verde, comune di Milano

Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

Marco Leonardi, capo dipartimento programmazione e coordinamento politica economica presso la Presidenza del consiglio

Stefano Caserini, dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, Politecnico di Milano

Elio Franzini, rettore, Università degli Studi di Milano

Maria Pia Abbracchio, prorettrice vicaria e con delega alla Ricerca e innovazione, Università degli Studi di Milano

Mirko Magni, "La chimica a supporto della transizione ecologica", Favia Pucillo ed Enrica Frola "Dieta e ambiente: impatto economico e future policy", ricercatori presso il Dipartimento di scienze e politiche ambientali, Università degli Studi di Milano

Antonio Rancati, segretario Generale PLASTIC FREE onlus

Marzio Galeotti, dipartimento di scienze e politiche ambientali, Università degli Studi di Milano

Roberta Gilardi, CEO G-Gravity

Proiezioni video: 

La transizione ecologica” presentato da ”Statale a impatto 0”
Green cycle of chemistry” presentato dagli studenti di 5B dell’ITIS Cardano di Pavia
La cultura dello spreco” presentato da Beatrice Fanelli di Scienze Naturali UNIMI
La transizione ecologica” presentato dagli studenti di 4A del Liceo Scientifico Marconi di Milano
Le scelte di tutti i giorni” presentato da Rebecca Ely di Scienze Naturali UNIMI

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.