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Solstizio di scienza: ripensare il futuro

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La Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice Edizioni presenta una maratona live dedicata alla scienza dal titolo: Solstizio di Scienza, ri-pensare il futuro.

Nel giorno del passaggio tra due stagioni, un segnale concreto di rinnovamento e ripartenza con oltre 50 esponenti di spicco del mondo scientifico, culturale, economico, sportivo italiano tra i quali Amalia Ercoli Finzi, Luca Parmitano, Vinicio Capossela, Maria Rosaria Capobianchi, Francesco Cavalli-Sforza, Stefano Mancuso, Paolo Vineis, Sandra Savaglio, Mario Brunello, Filippo Tortu, Marco Tronchetti Provera, Ferruccio De Bortoli. Alla manifestazione parteciperanno anche il filosofo Sergio Givone e l'astrofisica Sandra Savaglio, che verranno moderati dal direttore di Scienzainrete Luca Carra.

Il National Geographic Festival delle Scienze dunque non si ferma e sceglie di ripartire in modo inedito e interattivo con una diretta di sei ore (dalle 16.00 alle 22.00) nel giorno che è anche la Giornata Mondiale per i Rifugiati: un momento di passaggio non solo rituale quindi, ma anche fisico e tangibile.

Scarica la presentazione dell'evento e il programma completo.

 

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«Robot»: cento anni allo specchio, da Kapec a McEwan

Compie cento anni la parola «robot», formulata per la prima volta dal drammaturgo ceco Karl Capek. Nel dramma di Kapec il dottor Rossum per fabbricare il robot dovette eliminare l’uomo, oggi i robot ci invitano invece a ripensarlo: l’ingegneria è la continuazione dell’antropologia con altri mezzi.

Immagine: Pixabay License.

«Rossum inventò l'operaio con il minor numero di bisogni. Dovette semplificarlo. Eliminò tutto quello che non serviva direttamente al lavoro. Insomma, eliminò l'uomo e fabbricò il Robot». Nell’intenzione del suo creatore il robot non è altro che il lavoratore perfetto, un operaio senz’anima.