fbpx La sfida climatica | Scienza in rete

Sfide climatiche

--
Tempo di lettura: 1 min

La sfida della crisi climatica è quella più importante del secolo, o comunque lo è insieme a poche altre tra guerre, minacce pandemiche e crisi della biodiversità.

Antonello Pasini ha scritto un libro, La sfida climatica. Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento (Codice Edizioni, 2025), che riassume tutte le principali dimensioni umane coinvolte in questa sfida. Oltre a quella puramente scientifica, a cui sono dedicate molte pagine con dettagli e indicazioni utili, ce ne sono altre quattro: quella filosofica, che vede visioni del mondo scontrarsi, quella comunicativa, oggi attualissima, quella politica, delicata e importantissima, e infine quella “delle azioni” che le mette assieme tutte.

In questa chiacchierata abbiamo toccato alcuni dei punti più stimolanti del libro. Antonello Pasini è fisico climatologo del CNR e docente di fisica del clima a Roma Tre.

 

Interviste, sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Un'informazione più attenta al clima non guasterebbe

notizie su giornali

L'informazione italiana è meno attenta al cambiamento climatico rispetto al 2022. La presenza di guerre e conflitti disastrosi purtroppo non riduce la gravità della crisi climatica; i media dovrebbero migliorare la loro capacità di coprire notizie che riguardano il riscaldamento globale e la transizione ecologica. La colpa è anche dell'influenza della pubblicità da parte di aziende fossili che, tra l'altro, ne approfittano per ripulirsi l'immagine. Le analisi dell'Osservatorio di Pavia.

Foto di Flipboard su Unsplash

Da quando l’Osservatorio di Pavia ha iniziato le sue analisi sulla copertura mediatica che i mezzi di informazione fanno del cambiamento climatico, la situazione è peggiorata. Dal 2022 al 2025 l’informazione climatica è diminuita del 26% nei quotidiani e del 53% nei telegiornali. In particolare, sono stati analizzati Avvenire, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica, La Stampa e TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto, TG LA7.