fbpx Webinar OK!CLIMA: Quale economia per la transizione ecologica? | Scienza in rete

Quale economia per la transizione ecologica?

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La crisi climatica non rappresenta soltanto una sfida tecnologica. Per accelerare l’abbandono delle fonti energetiche fossili e assicurare una transizione socialmente equa sono indispensabili anche adeguate politiche economiche e fiscali. I cambiamenti climatici sollecitano il pensiero economico a ripensare il ruolo dello Stato, del mercato e della finanza. Venerdì 17 settembre alle 18 partecipa al terzo webinar di All4Climate dedicato a “Quale economia per la transizione ecologica”, promosso da Climate Media Center Italia nell’ambito del progetto OK!Clima, insieme a MM e Scienzainrete.

Partecipano:

- Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa)
- Daniela Palma (ENEA)
- Antonio Massarutto (Università di Udine)

Con la moderazione di Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)


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Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no