fbpx Progetto Lightup, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica esprime solidarietà ai colleghi minacciati dagli animalisti | Scienza in rete

Progetto Lightup, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica esprime solidarietà ai colleghi minacciati dagli animalisti

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Roma, 26 agosto 2019 – Il Gruppo 2003 per la ricerca esprime la sua solidarietà ai ricercatori Marco Tamietto, Luca Bonini e agli altri colleghi periodicamente minacciati dagli animalisti per sperimentazioni del tutto legittime e cruciali, come il progetto Lightup, finanziato dall’European Research Council.

Il Gruppo 2003 ribadisce la necessità di ricorrere ove utile alla sperimentazione animale, penalizzata in ogni modo in Italia sia per la modalità in cui è stata recepita la direttiva europea 63/2010, sia per il carico di burocrazia e gabelle tese a scoraggiarla.

A questo si affiancano azioni criminali che le istituzioni devono perseguire e contrastare duramente, difendendo l’incolumità e il prezioso lavoro dei nostri ricercatori.

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Come l’intelligenza artificiale sta reinventando la chimica

modello di molecola visto in controluce

L’intelligenza artificiale sta trasformando la ricerca scientifica ben oltre la semplice scrittura automatica, entrando nel cuore dei processi di scoperta. In chimica, agenti autonomi basati su modelli linguistici progettano molecole, pianificano sintesi e persino eseguono esperimenti, accelerando tempi e riducendo costi. Ci sono opportunità straordinarie, affiancate però a rischi concreti.

L’intelligenza artificiale generativa, e in particolare i Large Language Models (LLM), ha già cambiato radicalmente il modo in cui si fa scienza. Il classico esempio spesso portato all’attenzione del pubblico è sicuramente l’utilizzo di questo tipo di strumento per la scrittura di articoli scientifici o per la creazione di immagini a corredo di tali articoli, con risultati che a volte sono anche involontariamente comici.