Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad

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Miniatura app: 
Valutazione media per questa versione: 
4,5/5 (108 valutazioni)
Valutazione di Scienza in rete: 
utile
Dimensione: 
17.8 MB
Prezzo: 
gratis
Titolo: 
SlideShark
16/05/2012
Autore: 
Brainshark Inc
Anteprima: 
SlideShark è un'app gratuita in grado di trasferire su iPad presentazioni PowerPoint senza perdere formattazione originale, transizioni o animazioni.
Lingua: 
inglese

SlideShark è utile per convertire e visualizzare presentazioni sull'iPad. Un'app gratuita in grado di trasferire i propri file PPT senza perdere formattazione originale, transizioni e animazioni.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Nio3rPdnP8E]

Per utilizzare SlideShark è necessario effettuare una registrazione gratuita sul sito SlideShark e trasferire la propria presentazione all'interno del proprio account. Lo spazio di storage a disposizione per l'account gratuito è di 100 MB.
Quindi è necessario scaricare SlideShark da iTunes e, dopo averla installata, inserire le proprie chiavi di accesso al servizio.
Dopo questi passaggi, sarà (finalmente) possibile visuallizare la propria presentazione convertita e adattata.

Molte le funzioni a disposizione per rendere al meglio la paropria presentazione. Ma le novità dell'ultima versione dell'app accontentano soprattutto i possessori di iPad 1 che potrenno ora visualizzare le note presenti nei file PowerPoint e utilizzare proiettori o televisori per mostrare le proprie presentazioni. Durante l'uso di proiettori o tv sia con iPad 1 sia con iPad 2 il pubblico visualizzerà solo le diapositive senza note. Inoltre due timer consentiranno di conoscere il tempo speso su ogni diapositiva e quello impiegato per fare l'intera presentazione. Tenendo premuto un dito sullo schermo dell'iPad sarà inoltre possibile avere a disposizione un simulatore del puntatore laser.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=raaghaesPpo]

Dal momento della pubblicazione su iTunes, SlideShark sembra aver fatto diversi passi in avanti anche grazie a segnalazioni e richieste degli utenti alle quali la società produttrice, Brainshark, sembra essere molta attenta.
Un buon consiglio potrebbe quinidi essere quello di non lmitare i vostri suggerimenti: [email protected]

[video:http://www.youtube.com/watch?v=vOUTgrAGdMk]

Una tra le ultime interessanti implementazioni di SlideShark è l'integrazione con Box OneCloud app. Box è un servizio gratuito di condivisione di file online.

Anteperime dell'app:

SlideShark

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SlideShark

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Il nuovo Report dell’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità “Healthy, prosperous lives for all: the European Health Equity Status Report” fa il punto sulle disuguaglianze di salute in Europa. In sintesi, il gap di salute fra ricchi e poveri si riduce meno dell’atteso. In termini di speranza di vita alla nascita, la differenza media è di 3,9 anni nelle donne (speranza di vita media 82 anni; intervallo: 78,1-86) e di 7,6 anni negli uomini (speranza di vita media 76,2 anni; intervallo: 3,4-15,5). L’Italia (e altri paesi come Grecia e Portogallo) ha i valori più alti di speranza di vita, segno che i fattori protettivi come dieta e coesione sociale riescono a contrastare i fattori di rischio e la presente stagnazione economica. Buona anche la performance dell’Italia nella sopravvivenza libera da malattie. Riconoscendo l’importanza di agire direttamente sui determinanti sociali della salute, l’OMS misura l’effetto di 8 politiche sulla riduzione delle differenze di salute fra classi sociali: (1) aumento di 1.000 dollari del PIL pro capite; (2) riduzione delle disuguaglianze di reddito; (3) riduzione del tasso di disoccupazione; (4) riduzione delle spese private per la salute; (5) aumento delle spese di protezione sociale; (6) aumento del finanziamento del sistema sanitario pubblico; (7) aumento della spesa pubblica in politiche del lavoro; (8) aumento della spesa pubblica nelle abitazioni e condizioni di vita. L’aumento del reddito pro capite è l’unico parametro a non avere effetto sulla disuguaglianze, mentre le politiche del lavoro e le condizioni di vita e abitative hanno l’effetto massimo.

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Gli italiani si classificano terzi fra i vincitori degli starting grant dell’European Research Council, il bando più competitivo dell’Europa dedicato ai giovani ricercatori. Bene quindi per gli italiani (benché in discesa rispetto al bando 2018, dove si erano classificati secondi dietro la solita Germania). Male invece per l’Italia, che vede la maggior parte dei suoi ricercatori primeggiare in università e centri di ricerca all’estero.