fbpx Gruppo 2003: "Sempre meno risorse per la ricerca in Italia" | Scienza in rete

Più tasse e burocrazia per la sperimentazione animale

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Il 25 luglio è stato pubblicato il decreto 27 marzo 2019 n. 173 che stabilisce le tariffe per il rilascio di autorizzazioni per la sperimentazione animale. Le tariffe, in realtà riguardano anche qualsiasi modifica e valutazione dei progetti di ricerca.

È chiaro l'intento di dissuadere l'utilizzo di una pratica spesso ancora necessaria come la sperimentazione con modelli animali, essenziale per molte patologie. A fronte di finanziamenti sempre decrescenti per la ricerca, il Ministero della salute aumenta quindi il costo di tali sperimentazioni, già gravate da una quantità di obblighi burocratici superiori a quelli necessari per la sperimentazione umana (si veda qui).

A questo si aggiungano le “eccezioni” che il governo italiano ha voluto introdurre alla Direttiva europea sulla sperimentazione animale, tali da escludere senza razionale scientifico dalla sperimentazione il settore degli xenotrapianti e delle dipendenze, quasi che questi fossero ambiti di ricerca “immorali” e non meritevoli di attenzione in Italia, al contrario di quello che succede nel resto del mondo.

Queste misure persecutorie hanno l’unica conseguenza di indebolire la ricerca scientifica biomedica nazionale costringendo molti centri di ricerca a commissionare tali ricerche all’estero, dove queste ricerche vengono condotte per il bene dei pazienti e nel pieno rispetto del benessere animale


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Prendersi una pallottola in testa è un rischio quotidiano per i bambini di Gaza

Proiettile su disegno infantile

I medici a Gaza hanno osservato un pattern inquietante: bambini e bambine con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace, segno che sono stati deliberatamente presi di mira. Risultati di un’inchiesta giornalistica, confermati da due studi e ripresi dalle Nazioni Unite nella loro relazione del 18 giugno. Immagine: Scienza in rete

Il prestigioso premio europeo per la stampa, Distinguished Reporting Award 2026, che riconosce, onora e incoraggia il giornalismo di qualità in tutta Europa, è stato assegnato a «Cosa ci dicono le ferite» di Maud Effting e Willem Feenstra, pubblicato da De Volkskrant, Paesi Bassi, il 13 settembre 2025. In Italia ne hanno dato conto poche testate, per lo più on line.