fbpx Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri | Scienza in rete

Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri

Ritratto fotografico di Maurizio Bonati

Silvio Garattini ricorda l'impegno professionale e umano di Maurizio Bonati, ricercatore al Mario Negri e autore di Scienza in rete, che ci ha lasciati prematuramente e in modo improvviso il 20 agosto scorso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, libri e progetti di ricerca, ci affida un'eredità culturale importante e un'attitudine spiccata a guardare al futuro, che ci impegniamo a portare avanti.

Tempo di lettura: 2 mins

Ci eravamo sentiti da pochi giorni, per scambiarci idee sulla spesa per i farmaci, un argomento che ci accumunava nella considerazione che ci siano troppi farmaci "fotocopia" e spesso inutili, con una spesa che potrebbe essere considerevolmente ridotta se si realizzasse quella revisione del Prontuario che si attende da oltre un trentennio.

Poi lo shock della Sua perdita: prematura, perché aveva ancora tanto da fare, in aggiunta a tutto ciò che aveva fatto in quasi mezzo secolo di attività al servizio della salute pubblica. Era nella Sua mentalità guardare al futuro, che esprimeva concludendo spesso lettere e conversazioni con il termine "avanti".

Era letteralmente cresciuto al Mario Negri, perché i genitori vi abitavano con compiti di vigilanza, ed aveva fin dall'inizio manifestato la Sua predilezione per la medicina pediatrica con particolare riferimento alla neuropsichiatria.

È stato autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali nonché di libri e soprattutto di grandi progetti di ricerca, come il più recente "NASCITA" che ha raccolto informazioni molto accurate sullo sviluppo di una coorte di bambini fin dalla concezione: una gran quantità di dati da cui si possono ottenere informazioni e soprattutto spunti per altre ricerche.

Il Suo grande palcoscenico per raccogliere informazioni ed esprimere i Suoi punti di vista era rappresentato dalla rivista Ricerca&Pratica - pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore - una fonte assolutamente indipendente da conflitti di interessi, dove non esitava ad esprimere idee impopolari, contrarie anche a quelle di autorità politiche, economiche e scientifiche. In questo senso era molto determinato!

Non si può dimenticare il Suo impegno nella formazione dei giovani ricercatori a cui trasmetteva l'importanza della curiosità, dell'impegno, dell'umiltà e della difficoltà nel raggiungere la verità.

È difficile ricordare tutto quanto ha fatto Maurizio Bonati per lo sviluppo del Mario Negri e per una pediatria più attenta ai diritti dei bambini.

Dobbiamo fare in modo che Ricerca&Pratica continui con lo stesso spirito e la stessa indipendenza in un Paese in cui l'informazione è fatta solo da chi vende nel grande mercato della medicina.

Sono sicuro che Maurizio continuerà ad inspirarci, per mantenere continuità con i Suoi obiettivi.

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La personalità è scritta nei geni?

Personalità

Un gruppo internazionale di ricercatori esperti in psicologia, psichiatria, genetica ed epidemiologia ha confrontato i dati genetici e i questionari sulla personalità di oltre un milione di persone, mostrando che alcuni tratti individuali non dipendono soltanto dall’ambiente, ma sono influenzati anche dal nostro patrimonio genetico. Ma che cosa significa davvero avere una predisposizione a essere più estroversi o coscienziosi?

Foto di Wiki Sinaloa su Unsplash

«Chi mi vuole deve amare l’arte, la libertà e la mia personalità così com’è», pare abbia detto Maria Callas durante un’intervista. con Filippo Abbiati per il quotidiano Il giorno. Ma come possiamo definire una personalità e soprattutto come prende forma?