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Lavati le mani, Fra Martino!

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Come ogni dicembre, anche questo è arrivata la Christmas Edition del BMJ, lo speciale del British Medical Journal che raccoglie alcune ricerche curiose che pur non rientrando tra i contenuti pubblicati normalmente dalla rivista, trovano una loro luce sotto Natale. Tra quelle scelte quest’anno c’è l’idea di prevenire la trasmissione dei virus gastrointestinali e respiratori, comuni tra i bambini e causa della maggior parte delle loro assenze scolastiche, insegnando loro come lavarsi le mani in modo corretto. Per farlo hanno scritto una rivisitazione della canzone popolare “Fra Martino campanaro” (trattandosi di uno studio canadese il testo è in inglese).

1. Scrub your palms [Strofina le mani]
2. Between the fingers [Tra le dita]
3. Wash the back, wash the back [Lava il dorso, lava il dorso]
4. Twirl the tips around [Fai girare le dita sulla mano]
5. Scrub them upside down [Strofina le mani al contrario]
6. Thumb attack! Thumb attack. [Attacca il pollice! Attacca il pollice]

I versi, che riprendono i sei step indicati dall’Oms per una corretta igiene delle mani, sono stati scritti, e quindi semplificati al massimo, con il coinvolgimento diretto dei bambini in età scolare e prescolare, per ottenere un motivo che fosse facile da memorizzare. Infatti, sebbene numerosi studi abbiano investigato l’impatto che una corretta igiene delle mani a scuola ha sulla circolazione delle infezioni e le assenze dei bambini, nessuno si era ancora concentrato sul come insegnarlo efficacemente. Le autrici hanno inoltre in programma di testare la canzone in classe per determinarne l’accettazione, il potenziale per l’apprendimento peer-to-peer e la conservazione nella memoria a lungo termine.

Recap sull’igiene delle mani e la prevenzione dell’influenza

L’Oms raccomanda di lavare le mani regolarmente, usare acqua e sapone e poi asciugarle completamente o, in alternativa, usare gel idroalcolici. Il lavaggio dovrebbe durare il tanto di cantare due volte “Tanti auguri” e seguire gli step indicati nella figura:

lavarsi le mani

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Viviamo sotto dittatura telematica, le tecnologie digitali producono comunità fantasmatiche, i prof che fanno didattica a distanza sono come i docenti che giurarono fedeltà al Fascismo, ecc. ecc. Se, come dice Giorgio Agamben, il problema è la “barbarie tecnologica” che svuota le aule e sfibra lo studentato, c’è da chiedersi perché insieme alla didattica a distanza non abolire anche la scrittura e i libri. Niente distanzia più della tecnologia alfabetica e di quella tipografica.
Crediti immagine: Pexels/Pixabay. Lienza: Pixabay License

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