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Domestici (is back)

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Domestici (is back)

Una nuova uscita ogni settimana, per guardare gli animali domestici un po’ meno con gli occhi dell’abitudine e un po’ più con quelli della conoscenza.

Viviamo con gli animali da millenni.
Eppure spesso li capiamo pochissimo.

  • Perché i cani mangiano la cacca?
  • È vero che gli animali preferiscono le donne agli uomini?
  • Perché un gatto smette di usare la lettiera?
  • Perché possiamo tenere un tucano ma non una lontra?

Domestici (is back) è una newsletter sugli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza. Così da non perdere di vista la complessità delle relazioni che costruiamo con loro, senza nulla togliere all’affetto: perché voler bene a un animale è essenziale, ma non significa necessariamente capirlo.

Ricevi ogni settimana una storia sugli animali con cui vivi.

Cover — Pipì fuori posto
#13 maggio 2026

Pipì fuori posto

Non è dispetto né errore: quando un gatto urina fuori dalla lettiera ci sta dicendo qualcosa su salute, ambiente o relazioni.

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Cover — Vecchio mio
#12 aprile 2026

Vecchio mio

Yanez non è più giovane: gli aspetti cognitivi, emotivi e socio-comportamentali dell’invecchiamento del cane, oltre le solite magagne fisiche.

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Cover — Gusti difficili
#11 17 aprile 2026

Gusti difficili

Sul cibo i gatti hanno gusti difficili: come funziona il loro senso del gusto e perché sono così selettivi.

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Una nuova uscita ogni settimana

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Niente tutorial per diventare il “pet parent perfetto”, né favole motivazionali o classifiche delle “razze più intelligenti”. Ma tanto comportamento animale, evoluzione, salute, benessere, legislazione, relazione e tutto quello che rende la convivenza con altre specie molto più complicata (e interessante) di come spesso la raccontiamo.


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TEA, biologico, naturale: le ambiguità del dibattito

immagine di laboratorio contrapposta a immagine di campo coltivato

L’idea che “naturale” significhi automaticamente migliore, più sano o più etico domina ancora il dibattito pubblico sull’agricoltura. Ma le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) mettono in crisi questa narrazione: non imitano la natura, la rendono più controllabile. A partire dal libro "La speranza verde” di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Gilberto Corbellini smonta i miti sul biologico, analizza le critiche alle biotecnologie agrarie e mostra come, tra marketing, ideologia e paura degli OGM, la discussione scientifica risulti spesso sostituita da slogan emotivi.

Una delle affermazioni che, in prima battuta, stupisce studenti e studentesse è che l'evento più innaturale nella storia della nostra specie è stato l'invenzione dell'agricoltura. Per cui parlare di agricoltura o alimenti “naturali” non ha senso. E il termine “biologico”, usato per l'agricoltura, non ha una base scientifica; indica solo l'adesione a un insieme di pratiche più o meno definite su base normativa. Nel senso letterale del termine, qualunque agricoltura e qualunque cibo sono biologici.