fbpx Pubblicazioni covid | Scienza in rete
SciRe/

Database ragionato della ricerca su Covid

Tempo di lettura: 3 mins
 --

È presto per misurare l'impatto scientifico di queste pubblicazioni sulla comprensione della genesi, evoluzione e cura della nuova infezione. Aiutati dalle metriche alternative (altmetrics) è possibile però capire quali sono state le ricerche più influenti. Nella tabella di seguito è possibile cercare nei titoli degli articoli ordinati per punteggio Altmetric: sono considerati gli articoli con un punteggio maggiore di 100. Il numero di citazioni è ottenuto dal database Dimensions. Usato da tutte le principali riviste scientifiche, questo parametro non misura l'impatto strettamente scientifico, bensì l'impatto sociale delle ricerche, misurandone la condivisione sui media online e sui social.

Co-occorrenze dei termini mesh all'interno degli articoli (solo al 10% degli articoli è associato un termine mesh). Vai al grafico interattivo.

Grafici descrittivi

I grafici rappresentano i dati relativi al numero pubblicazioni soggette a revisione.

In Italia IRCCS, università, ospedali e servizi territoriali hanno pubblicato su Covid-19. Di seguito le pubblicazioni per ciascun ente italiano. Quasta tabella richiede una continua revisione dei dati a causa della difformità con cui vengono riportate le affiliazioni negli articoli pubblicati: i dati sono in costante aggiornamento.

 

Collaborazioni tra paesi

Nel grafico si riporta il numero di pubblicazioni a cui hanno collaborato enti di un paese. Vengono mostrati i paesi che hanno collaborato almeno a 4 pubblicazioni. Più enti di uno stesso paese che hanno partecipato a una pubblicazione sono stati considerati come unica partipazione del paese alla pubblicazione. Vai al grafico interattivo

Note
Dati ottenuti da Europe PMC tramite le query (TITLE:"SARS-cov-2"), (TITLE:"covid-19"), (TITLE:"2019-nCov-2") AND (PUB_TYPE:"Research-article"), (TITLE:"2019-Ncov"). Sono presi in considerazione solo i seguenti tipi di pubblicazione: Clinical Trial; Clinical Trial, Phase II; Clinical Trial; Clinical Trial, Phase II; Journal Article; Meta-Analysis; Multicenter Study; Observational Study; Randomized Controlled Trial; Research Support, N.I.H., Extramural; Research Support, N.I.H., Intramural;; Research Support, Non-U.S. Gov’t; Research Support, U.S. Gov't, Non-P.H.S.; Research Support, U.S. Gov't, P.H.S.; Revie; Systematic Review; rapid-communication; research-article; review-article.

 

Articoli correlati

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

Rinascimento psichedelico, gli studi sulla psilocibina

Il “Rinascimento psichedelico” indica la riaccensione dell’interesse verso le proprietà psicoterapeutiche di una classe di farmaci che negli anni '50 e '60 furono oggetto di numerosi studi clinici, in vista di un uso terapeutico, ma che subirono un’improvvisa battuta d’arresto nei primi anni '70, quando fu proibito sia l'uso ricreazionale sia quello terapeutico di queste sostanze. Un aspetto alla base della nuova stagione di questi studi è il rigore metodologico, basato su studi clinici randomizzati e controllati in doppio cieco nei quali si sono cimentati alcuni tra i migliori gruppi di psicofarmacologia clinica: qui ripercorriamo quelli riguardanti la psilocibina, focalizzati in particolare sui disturbi d'interesse psichiatrico.

Crediti immagine: Mario Klingemann/Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0

Inserendo il termine psychedelic come parola chiave di ricerca nel sito ClinicalTrials.gov, il database di studi clinici mantenuto dai National Institutes of Health statunitensi, si ottengono 315 trial clinici che utilizzano farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche: allucinogeni (psilocibina, LSD, mescalina, dimetiltriptamina); analoghi o derivati sintetici del tetraidrocannabinolo (il principio attivo della Cannabis, nella forma di dronabinol o marinol), derivati anfetaminici (MDMA, ecstasy), derivati della Salvia divinorum e dell’ibogain