fbpx Darwin Day 2018 | Scienza in Rete

Darwin Day 2018 in diretta su Scienzainrete

Tempo di lettura: 2 mins

Charles Darwin, wallpapertag.com

“Sicuramente vero? Fatti, ipotesi, congetture” è il titolo della edizione 2018 del Darwin Day di Milano, che si terrà come tutti gli anni il 6 febbraio al Museo di Storia Naturale. Anche la manifestazione dei patiti di evoluzionismo si cimenta quindi col ragionare sul tema più in voga in questo periodo, declinabile in vari modi: Fake News, fatti alternativi e post verità. Che si scopra un meccanismo di selezione delle bufale simile a quello svelato da Darwin per le specie?

L'attenzione degli organizzatori - fra gli altri argomenti - si concentrerà su quanto gli scienziati stessi siano immuni da posizioni fallaci e acritiche. Come dimostra ad esempio il caso di Alfred Wallace, coscopritore con Charles Darwin della selezione naturale e fondatore della biogeografia, che fu dedito allo spiritismo e contrario alla vaccinazione antivaiolosa. L’esempio è uno dei tanti che mostra come il "fake" non sia una prerogativa della "polarizzazione" delle opinioni online dei nostri anni, ma un dato che accompagna l'intera storia della cultura umana, e che peraltro va rapportato al clima culturale dell'epoca. Il Darwin Day 2018 intende fornire elementi di conoscenza dei metodi e della storia della scienza utili per distinguere il vero dal falso, mostrando anche come lo studio dei meccanismi di genesi e diffusione di 'bufale' e pseudoscienze permetta di capire meglio il procedimento scientifico. 

Programma martedì 6 febbraio (scarica il programma completo)

  • ore 9.30 Indirizzi istituzionali di saluto
  • ore 10.00 Sicuramente vero? Fatti, ipotesi e congetture
    Maurizio Casiraghi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - SIBE;  Marco Ferraguti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO - SIBE
  • ore 10.15 Occhio alla bufala! Come il metodo scientifico può difenderci dalle fake news
    Massimo Polidoro GIORNALISTA E SCRITTORE - SEGRETARIO NAZIONALE CICAP
  • ore 10.45 I fossili, le antiche civiltà e l'evoluzione: l'importanza della storia della scienza per riconoscere la pseudoscienza
    Marco Ciardi UNIVERSITÀ DI BOLOGNA - CICAP
  • ore 11.15 Nascita e crescita del pensiero scientifico
    Giulio Lanzavecchia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
  • ore 11.45 Valutazione delle fonti di informazione scientifica
    Andrea Becchetti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA
  • ore 14.30
    Introduce e modera Sylvie Coyaud SCIENCE REPORTER
  • ore 15.00 OGM, la grande paura
    Stefano Bertacchi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - IUxS
  • ore 15.30 Il "darwinismo sociale" fu pseudoscienza?
    Antonello La Vergata UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA
  • ore 16.00 Draghi, ornitorinchi e bufale: storie di zoologia al limite
    Giorgio Bardelli MUSEO DI STORIA NATURALE DI MILANO
  • ore 16.30 Balle sottovuoto. Tutto ciò che sappiamo, ma non dovremmo sapere, sullo spazio
    Luca Perri ASSOCIAZIONE LOFFICINA
  • ore 17.00 Dibattito con il pubblico
  • ore 20.30 Ultime notizie sull’evoluzione umana
    Giorgio Manzi SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
    Massimo Polidoro GIORNALISTA E SCRITTORE - SEGRETARIO NAZIONALE CICAP

Intervista a Sylvie Coyaud: fare critica scientifica nell'era delle fake news (Darwin Day 2018)

SaveSave

Iscriviti alla newsletter

Le notizie di scienza della settimana

 

No spam, potrai cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento con un click.

 

altri articoli

Piero Angela: ritratto del divulgatore da giovane

Per ricordare Piero Angela (1928-2022) Scienza in rete ha scelto di ripubblicare un testo dimenticato ma prezioso: l'intervista che il giornale Tempo medico fece al giornalista sul numero 187 del dicembre 1980. Allora cinquantaduenne, Angela non aveva ancora iniziato la fortunata trasmissione "Quark", ma aveva già una lunga consuetudine con la radio e la televisione, prima come corrispondente a Parigi e Bruxelles, poi al TG2, e su RAI 1 come autore di documentari. Fra l'altro, allora Angela aveva già all'attivo sei libri di divulgazione scientifica e le prime trasmissioni di scienza. Ecco cosa rispondeva, 42 anni fa, sul tema del giornalismo e della cultura scientifica in Italia. Tante cose sono cambiate da allora, ma non tantissime... Addio Piero Angela, grazie di tutto, e buona lettura a tutti voi. 

L'articolo, come tutti quelli di Tempo Medico, non è firmato. L'illustrazione di copertina è del grande illustratore Giovanni Mulazzani.

Piero Angela: lo sforzo di divulgare la scienza in una società poco propensa a coglierne i valori

Torinese, 52 anni, una cinquantina di documentari televisivi quasi tutti a carattere scientifico, sei libri di divulgazione che hanno riscosso un successo eccezionale: questa la scheda di riconoscimento di Piero Angela, sicuramente il più celebre dei giornalisti che hanno intrapreso il difficile compito di parlare di scienza al grande pubblico.