Marzo 1954, Isole Marshall, Oceano Pacifico, Yoshio Misaki su una tonnara giapponese assiste a uno strano spettacolo: un sole che sorge
a ovest. Ma non si tratta di un sole ma della luce prodotta dall’esplosione nucleare di un test americano effettuato in prossimità
dell’atollo Bikini a 85 miglia a ovest della tonnara. La nube radioattiva raggiunge la tonnara e il vicino atollo di Rongelap. E nessun civile è stato avvertito. Che conseguenze avrà questo drammatico episodio sul rapporto tra scienza e società?
Atollo di Bikini, la cicatrice della bomba atomica
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Blue&Raman: da chi viene il nome del nuovo cavo sottomarino

Il sistema di trasmissione via cavo a fibre ottiche che, una volta ultimato, collegherà Italia e India e la cui piena operatività è prevista per il 2024 comprende due tratti: il primo è il Blue System, mentre il secondo è il Raman System (che collegherà Giordania, Arabia Saudita, Gibuti, Oman e India). Il nome viene dal fisico indiano Chandrasekhara Venkata Raman (1888-1970), scopritore del fenomeno ottico che porta il suo nome: Marco Taddia ce ne racconta la storia.
Crediti immagine: berenice melis/Unsplash
La prima volta che il premio Nobel in campo scientifico prese la via dell’Asia fu nel 1930, quando venne assegnato al fisico indiano Chandrasekhara Venkata Raman (1888-1970), scopritore del fenomeno ottico che porta il suo nome (Effetto Raman). La motivazione del riconoscimento fu «for his work on the scattering of light and for the discovery of the effect named after him».