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Acqua di rubinetto e in bottiglie di plastica: la scelta giusta per salute e ambiente

disegno del mondo con cartello raffigurante una goccia di acqua

In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che si celebra il 22 marzo, pubblichiamo il comunicato di ISDE-Italia, realizzato insieme alle società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica, sull'impatto - ancora attuale - del consumo di acqua in bottiglie di plastica.

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In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua 2026, ISDE-Italia insieme alle Società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica pubblicano sulla pagina web dedicata Acqua di rubinetto e acqua in bottiglie di plastica: fare la scelta giusta per la salute e l'ambiente, un documento dedicato all’acqua potabile ad uso umano che fa chiarezza sulla qualità dell’acqua in distribuzione in Italia, sui controlli e sulle ricadute sull’ambiente e sulla salute umana di un eccessivo consumo di acqua in bottiglie di plastica.

Il documento, realizzato col contributo di esperti medici, biologi, chimici, tenuto conto delle più recenti evidenze scientifiche, presenta un’ampia sintesi delle caratteristiche delle acque per il consumo umano, sia di quelle distribuite attraverso la rete acquedottistica e  disponibili al rubinetto, sia di quelle minerali naturali che prevalentemente sono confezionate in bottiglie di plastica, di cui gli italiani sono leader mondiali nel consumo con oltre 250 litri pro capite all'anno e circa 15 miliardi di bottiglie di plastica consumate annualmente, complici una insufficiente informazione ed un marketing particolarmente aggressivo. 

Questo primato negativo comporta un alto impatto sull’ambiente e sulla salute: le bottiglie di plastica, oltre a costituire un problema per il pianeta, sia per le materie prime utilizzate (carbone, petrolio, gas, tutte fonti fossili “sporche”) sia per il loro smaltimento, rappresentano per l’uomo una fonte diretta di esposizione a micro- e nanoplastiche e a sostanze chimiche potenzialmente dannose (plastificanti, reagenti, coloranti...), tra cui gli interferenti endocrini pericolosi per la salute specie in gravidanza e nella prima infanzia. 

Tutto questo mentre sappiamo che l’acqua del rubinetto in Italia è sicura e di buona qualità, come ben documentato dal Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha esaminato oltre 2,5 milioni di analisi con una conformità ai parametri di legge superiore al 99%. Si tratta, dunque, di una valida alternativa al consumo di acqua in bottiglie di plastica, ecologica oltre che economica.

Il documento è stato realizzato col contributo di oltre 15 società scientifiche mediche (vedi Gruppo di lavoro, collaboratrici e collaboratori; Promotori e adesioni in progress) nell’ambito della Campagna nazionale di Prevenzione dei rischi per la salute da esposizione da plastica, patrocinata da Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (SiMPeF), Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e sostenuta da molte altre Società scientifiche mediche e Ordini Provinciali dei Medici.
 


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