fbpx 50 grandi idee - medicina | Scienza in rete

50 grandi idee della medicina

--
Tempo di lettura: 1 min

Eva Benelli intervista Ottavio Davini, l'autore del coinvolgente libro che esplora l'evoluzione storica della medicina, i suoi trionfi, sfide e il suo futuro promettente. Questo libro traccia il percorso che ci ha portati a raddoppiare l'aspettativa di vita negli ultimi cento anni e allo stesso tempo mette in luce i limiti attuali della medicina, mostrando quanto sia difficile superarli. Davini ha condiviso con noi le grandi idee che hanno trasformato la medicina, mettendole nel contesto storico e culturale, e fornendo spunti su cosa possiamo aspettarci oggi dalla medicina e su cosa potrebbe emergere in futuro dalla ricerca. 

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Diseguaglianze di salute: l'errore non è (solo) nello strumento

Diversi studi hanno notato come pulsiossimetri o saturimetri, usati per valutare la saturazione di ossigeno, tendano a dare delle sovrastime nelle persone con la pelle scura. Nel corso dell'epidemia di Covid-19, questo "errore" dello strumento ha determinato una possibilità di vedersi prescritto un trattamento specifico del 20% più bassa nelle persone di pelle scura che in quelle di pelle chiara.

Crediti immagine: Mufid Majnun/Unsplash

I pulsiossimetri o saturimetri sono strumenti che funzionano con il principio della spettrofotometria, sviluppati negli anni '70 del secolo scorso per il monitoraggio non invasivo di pazienti affetti da malattie respiratorie: calcolano la saturazione arteriosa periferica di ossigeno (SpO2), in base all'assorbimento da parte dell'emoglobina legata e di quella non legata a ossigeno della luce emessa in due lunghezze d'onda (rossa e infrarossa) da due diodi a contatto con la cute del paziente e misurano il flusso pulsatile del sangue arterioso (frequenza dei battiti cardiaci).