fbpx 50 grandi idee - medicina | Scienza in rete

50 grandi idee della medicina

--
Tempo di lettura: 1 min

Eva Benelli intervista Ottavio Davini, l'autore del coinvolgente libro che esplora l'evoluzione storica della medicina, i suoi trionfi, sfide e il suo futuro promettente. Questo libro traccia il percorso che ci ha portati a raddoppiare l'aspettativa di vita negli ultimi cento anni e allo stesso tempo mette in luce i limiti attuali della medicina, mostrando quanto sia difficile superarli. Davini ha condiviso con noi le grandi idee che hanno trasformato la medicina, mettendole nel contesto storico e culturale, e fornendo spunti su cosa possiamo aspettarci oggi dalla medicina e su cosa potrebbe emergere in futuro dalla ricerca. 

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. Rino Falcone riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. È il “prodotto” sofisticato e accurato che deriva, esplicitamente e implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.