Sviluppo senza ricerca
Con il “decreto per lo sviluppo” voluto dal ministro Corrado Passera, lo stato italiano arriverà a spendere quest’anno circa 150 milioni di euro come credito d’imposta per stimolare l’innovazione del nostro sistema produttivo. Una spesa che, nelle statistiche internazionali, viene rubricata come investimento in R&S (ricerca scientifica e sviluppo tecnologico). Una quota parte di questo credito d’imposta – circa 25 milioni di euro – è riservata ad aziende che perseguono i loro progetti di ricerca e sviluppo assumendo giovani
