Attenuanti genetiche
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Un tribunale italiano ha riconosciuto per la prima volta in Europa che le caratteristiche genetiche di un individuo possono costituire un'attenuante in un processo per omicidio. Ad Abdelmalek Bayout, infatti, algerino reo confesso di aver ucciso un colombiano, un giudice della Corte d'Appello di Trieste ha concesso una riduzione di pena sulla base dei bassi livelli di monoamino ossidasi A (MAOA) riscontrati nell'imputato. La condizione, geneticamente determinata, è stata associata da alcuni studi ad aggressività e comportamenti criminali.