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La scienza nell’Italia Unita

L’Osservatorio Vesuviano è, in ordine di tempo (ma non solo), il primo centro di ricerca vulcanologica al mondo. Fu inaugurato nel 1845, nel corso della settima “Riunione degli Scienziati Italiani”, che portò nella capitale borbonica oltre 1.600 uomini di scienza provenienti da tutta Italia. Il suo fondatore e primo direttore fu Macedonio Melloni, uno dei più grandi fisici italiani dell’Ottocento. Era stato destituito dall’insegnamento a Parma dopo che, nel 1830, aveva parlato in termini entusiastici della rivolta di Parigi ai suoi

Fukushima, sempre peggio

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Da più parti si sottolinea come la situazione a Fukushima stia prendendo davvero una pessima piega. Ci sono enormi difficoltà ad assicurare ai noccioli il necessario raffreddamento e la fusione delle barre di combustibile sarebbe già in corso.

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Intervista a Balzani chimico

Nucleare
Scheda
Titolo originale: 
ANNOZERO 2011 - Intervista a Balzani chimico
Soggetto: 
Corrado Formigli intervista il professor Vincenzo Balzani
Data: 
17 March, 2011

Corrado Formigli intervista il professor Vincenzo Balzani, chimico dell'Università di Bolgona e membro del Gruppo 2003, sul rischio del nucleare.

Pagina di Vincenzo Balzani su Scienza in rete

Informazioni per gli editor
stato: 
pronto
Italiano
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PET portatile per topi

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Paul Vaska e i suoi colleghi del Brookhaven National Laboratory di Upton, New York, hanno messo a punto un apparecchio per la tomografia  a emissione di positroni talmente piccolo da poter essere indossato dai topi, liberi così di muoversi durante la registrazioni delle immagini funzionali cerebrali.

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Reazioni tricolori

Domai faremo festa perché il 17 marzo 1861 fu promulgata la legge n. 4671 del Regno di Sardegna che conteneva un articolo unico ma decisivo per la nostra storia.  C’era scritto: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Si trattò, in pratica, della proclamazione del Regno d’Italia, frutto delle lotte risorgimentali.

Sindrome Giapponese

Autori: 

Notizie sempre più allarmanti giungono dall'impianto di Fukushima Daiichi, ma da più parti si sottolinea come la frammentarietà delle informazioni finora rese pubbliche possa nascondere un disastro di proporzioni apocalittiche.

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Conviene all'Italia?

Il problema nel voler formarsi un’opinione sensata e obiettiva sul nucleare è costituito in gran parte dalle fonti di informazione, che risultano il più delle volte contraddittorie non solo nelle analisi proposte, ma a volte persino nei dati riportati. La motivazione di questo stato di cose è che la maggior parte delle fonti di informazione di più facile accesso (soprattutto mass media, ma anche pubblicazioni divulgative) abbraccia o rifiuta l’ipotesi nucleare sulla base della propria appartenenza a una ideologia politica o a una qualche comunità o corporazione. Altre fonti usano invece

Nucleare: tra l’imprevisto e l’imprevedibile

I due colpi, il sisma e le onde di tsunami, che in rapida successione si sono abbattuti venerdì scorso sul Giappone sono stati senza dubbio alcuno fuori dall’ordinario. Il terremoto di magnitudo 9,0 è il più forte mai registrato nell’arcipelago nipponico e il quinto per potenza mai registrato al mondo. Lo tsunami, con onde alte fino a 10 metri, è avvenuto sottocosta e in pochi attimi ha raggiunto e devastato un territorio pianeggiante.