fbpx All | Page 709 | Scienza in rete

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Il comitato scientifico boccia il metodo Stamina

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Il ministro della Salute non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione. E’ quanto si legge dal comunicato diramato in serata dal portavoce del Ministro Beatrice Lorenzin. Ma secondo un’anticipazione dell’agenzia Ansa, il Comitato scientifico chiamato a esprimersi sul metodo Stamina avrebbe espresso parere negativo. Per gli esperti nominati dal ministro, dunque, la metodologia messa a punto da Davide Vannoni non avrebbe consistenza scientifica, mancherebbero le basi per giustificare l’avvio della sperimentazione. Sperimentazione peraltro già autorizzata dal Parlamento con un

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L'astronomia non è roba da bar


Al bar difficilmente si parla di scienza.
Al massimo incontri chi si lamenta dei soldi buttati per la ricerca. E' molto meglio parlare del tempo, di politica e di calcio. 
Non illudiamoci: l'astronomia non è roba da bar.
Claudio Elidoro 

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Siamo quello che mangiamo o che non mangiamo?

La copertina del numero di maggio scorso della rivista National Geographic riporta l’immagine di un bambino accompagnata da un titolo provocatorio “Questo bambino vivrà fino a 120 anni”. Indubbiamente, l’aspettativa di vita media nel mondo ha superato la soglia dei 70 anni, ma siamo ben lontani dal pensare di poter diventare ultracentenari. In verità, il problema principale non è quanto a lungo riusciamo a vivere, ma in che modo.

Bruno Pontecorvo, a Roma un convegno per celebrarlo

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Si è aperto oggi il convegno “L’eredità di Bruno Pontecorvo: l’uomo e lo scienziato” organizzato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dipartimento di Fisica della Sapienza per celebrare i cento anni dalla nascita di Bruno Pontecorvo, pioniere della fisica delle alte energie e tra le menti più eccellenti della fisica del XX secolo.

La sessione inaugurale del convegno si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Università e classifiche: Italia in affanno

Le università italiane scendono nei vari ranking internazionali. Significa che i nostri atenei migliori non riescono a tenere il passo degli altri nella grande partita planetaria della produzione e della trasmissione del sapere.
Ma, ad allarmare di più, è anche e forse soprattutto il dato medio. In difficoltà non sono sole le migliori università, ma l’intero sistema. E non è solo un problema di qualità. È anche e soprattutto un problema di quantità.