Qual è lo scopo del monitoraggio immunologico?
Mark Davis della Stanford University spiega in che modo il monitoraggio immunologico potrà presto aiutarci a comprendere meglio la nostra salute e prevedere le risposte a mallattie infettive e vaccini.
Mark Davis della Stanford University spiega in che modo il monitoraggio immunologico potrà presto aiutarci a comprendere meglio la nostra salute e prevedere le risposte a mallattie infettive e vaccini.
Uno studio pubblicato poche settimane fa sulla rivista Environmental Science & Technology1 ha dimostrato scientificamente per la prima volta la diretta relazione fra inquinamento urbano e densità di popolazione. Sembra una banalità ma sono serviti rilevamenti satellitari per permettere agli scienziati della NASA di stabilire il nesso fra numero di abitanti e presenza di biossido di azoto (NO2), in Europa, Stati Uniti, India e Cina. I ricercatori, inoltre, hanno osservato che a parità di popolazione, i livelli di inquinamento variano da regione a regione.
Luciano Adorini, Presidente del XV Congresso Internazionale di Immunologia, sottolinea l'impatto dell'evento dal punto di vista scientifico.
I vincitori del Premio Balzan 2013 per le categorie storia del Medioevo; sociologia; informatica e comunicazione quantistica; malattie infettive: ricerca fondamentale e aspetti clinici, verranno annunciati ufficialmente in un incontro pubblico a Milano il prossimo lunedì 9 settembre, nella
sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera in via Balzan 3, alle ore 18.
Dopo l’apertura del Presidente della Fondazione Balzan “Premio”, Bruno Bottai, il presidente del
Un cervello in miniatura costruito a partire cellule staminali umane pluripotenti: è il risultato di una ricerca, pubblicata su Nature frutto di una collaborazione internazionale condotta dall'Istituto di Biotecnologie molecolari dell'Accademia austriaca delle Scienze, l'Università di Londra, Edimburgo e l'Istituto Britannico Sanger. Si tratta del primo vero modello in 3D di cervello umano che, seppure di soli quattro millimetri di grandezza, riesce a
Tranne poche isole di altissima cultura, il nostro è un Paese di ignoranti: una scuola disastrata, un’università sciupata, una classe di politici e amministratori mediamente di ignoranza abissale. Un Paese che non legge, e se legge raramente capisce, e se parla sproloquia: il tasso di analfabetismo di ritorno è elevato, anche tra i laureati: non che costoro siano del tutto incapaci di leggere e scrivere, ma non sanno esprimersi, hanno conoscenze ridottissime, un lessico primitivo, una sintassi rudimentale, non riescono a interpretare il significato