fbpx All | Page 156 | Scienza in rete

All

Gianni Rezza: ora la strada è cautela e monitoraggio precoce

Ormai è certo: il lockdown dell’Italia ha prodotto importanti effetti sulla riduzione della trasmissione di COVID 19. Uno studio appena pubblicato su PNAS [1] quantifica questa riduzione intorno al 45% fino al 25 aprile, mentre i ricoveri evitati sarebbero circa 200.000. Ora però siamo nella “fase due”, le cose cambiano: qualcosa è più semplice, qualcosa più difficile. E’ il momento di fare qualche piccolo bilancio e qualche previsione. Ne abbiamo parlato con Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). 

Novità positive su Remdesivir e altri farmaci

L'FDA ha approvato il Remdesivir per la terapia dei pazienti con Covid-19: si tratta di un farmaco che impedisce la replicazione del virus, e i trial in corso sono una decina. Il Remdesivir non è, comunque, l'unico farmaco che può aiutarci contro Covid-19, come spiegano Enrico Bucci ed Ernesto Carafoli in quest'articolo, e lo stesso Remdesivir potrebbe essere sostituito da un farmaco che agisce in modo analogo ma, da studi condotti sui topi, sembra essere ancora più potente.
Crediti immagine: Anna Shvets/Pexels. Licenza: Pexels License

Possiamo dirlo? Era ora: qualche giorno fa la notizia è finalmente arrivata con tutti i crismi dell’ufficialità, e con il fragore internazionale che si meritava: il Remdesivir mostra attività interessante e utile, ed è ora il primo farmaco anti-Covid-19 ufficialmente approvato da FDA. Ne siamo contenti, avendo suggerito a più riprese le potenzialità di questo farmaco (vedi articoli in fondo).

Cosa fare per interrompere la catena dei contagi

La Fase due iniziata il 4 maggio 2020 deve il suo successo a una efficiente campagna di sorveglianza della popolazione per interrompere la catena dei contagi attraverso il rafforzamento delle attività di identificazione dei casi, il loro isolamento extra-domiciliare, l’identificazione tempestiva dei contatti, l’estensione delle capacità di accertamento virologico dell’infezione a partire dalle categorie ad alto rischio e l’identificazione dei focolai di contagio. In una lettera aperta a ministeri e autorità, l'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) dettaglia cosa si deve fare a livello nazionale. Subito!

Lettera AIE: Azioni urgenti per migliorare la capacità di interruzione della catena dei contagi da SARS-Cov-2 nella fase di aumentata mobilità
A: Ministro della Salute; Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione; Capo del Dipartimento Protezione Civile; Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Covid-19; Presidente Consiglio Superiore di Sanità; Presidente Istituto Superiore di Sanità; Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sanità Pubblica. 

Analisi dei dati epidemiologici del coronavirus in Italia (al 4 maggio)

 --

L’analisi delle sequenze temporali della frazione dei contagiati osservati rispetto alla popolazione della provincia rivela che finalmente tutte le 107 province presentano una diminuzione del tasso di crescita. Inoltre, si osservano tre regioni con un numero nullo di contagiati osservati al giorno: Umbria, Molise e Basilicata. A livello di province, ne troviamo 34 con numero nullo di nuovi contagiati osservati. Naturalmente, sappiamo che il primo giorno della settimana osserviamo spesso numeri più bassi a causa della ridotta attività di analisi dei tamponi nei giorni di fine settimana. 

Le cicogne e il pistolero texano

La pandemia di Covid-19 ha portato con sé un grande interesse per l'epidemiologia, che ha ricevuto un'attenzione senza precedenti anche dai media e dagli amministratori. Ma non si può nascondere una certa preoccupazione per l'uso distorto o scorretto che si è a volte fatto dei suoi metodi, e in particolare delle trappole rappresentate dalle correlazioni non-senso (come quella che associa i nuovi nati con la presenza di cicogne) e dalla tendenza a disegnare l'obiettivo dopo averlo "colpito" (la cosiddetta sindrome del pistolero texano).

La pandemia da Covid-19 ha portato con sé molte novità, nella società e nel mondo scientifico. Tra le tante, le parole "epidemiologia" ed "epidemiologo" sono salite alla ribalta, come mai prima era stato. Una sorpresa anche per gli stessi epidemiologi, da sempre attivi per educare alla disciplina e valorizzarne l’utilità.

Imperial College: se Italia si rilassa, fino a 23000 morti in due mesi

Fluctuart, Centre d'Art Urbain, Paris. Foto di Renata Tinini.

Siamo ormai alla “ripartenza” dopo il lungo lockdown, segnato dalle molte incertezze che ancora accompagnano l’impatto che la cauta ripresa delle attività potrà avere su nuove infezioni e morti. Un contributo a lungo atteso per fare chiarezza su scenari futuri è il rapporto sull'Italia pubblicato oggi dall’Imperial College di Londra, con Oxford e il collaborating center dell'OMS, e firmato dal gruppo di Neil Ferguson, di cui fa parte anche l’italiana Ilaria Dorigatti.

La pandemia nei tweet dei leader del G7

Twitter ha cambiato il modo di comunicare. Soprattutto quello dei politici. C’è chi non riesce a star dentro ai pochi caratteri a disposizione di un singolo tweet, e chi non può fare a meno di usarlo. Quello che non cambia è, invece, il ruolo di chi lo usa. Uno studio pubblicato sul Journal of Public Health ha analizzato i tweet inviati dai leader del G7 sulla pandemia da COVID-19 scritti tra il 17 novembre 2019 e il 17 marzo 2020.

L’andamento regionale dell'epidemia: il modello SIR  applicato al lockdown in Italia

Modello SIR. Sulle ordinate la popolazione, sulle ascisse i giorni. Linea blu, suscettibili; linea rossa, infetti; linea viola, guariti.

Siamo ormai alla fase due, e tutti si domandano come stanno davvero le cose e quanto sia rischiosa la riapertura. 

Vi sono in rete vari metodi per valutare questi rischi.

Per lo più si tratta di modelli statistici che usano il metodo della regressione statistica, derivando l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo sulla base dei dati dei giorni precedenti. Siccome questi metodi che non assumono nessun meccanismo specifico legato all’ epidemia, la loro capacità di anticipare l’andamento dei dati è limitata.