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Positivo, questo progetto di riforma dell'università

Habemus papam, dunque! Il Disegno di Legge (DDL) sulla Riforma Universitaria è stato finalmente approvato dal Consiglio dei Ministri. Avrà ora davanti a sé il prevedibilmente accidentato percorso parlamentare, e dovrà poi attendere i Decreti Attuativi. Tempo ne dovrà ancora passare, quindi. Ma è qui, e possiamo già ora leggerlo e discuterne. Diciamo allora subito che è un progetto di riforma diverso dagli innumerevoli altri che lo hanno preceduto nel corso di decenni. Diverso e migliore. Ha aspetti che, in linea di principio, possono spazzare via molta dell’aria stantia che ristagna da sempre nell’ambiente accademico. E di questo va dato atto al Ministro Gelmini.

L'HIV batte l'olio di Lorenzo

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Dopo i risultati ottenuti dall'équipe di Maria Grazia Roncarolo al San Raffaele di Milano, un altro piccolo ma significativo successo riaccende le speranze sulle prospettive della terapia genica. Con il virus dell'AIDS, modificato in modo da diventare innocuo, un gruppo internazionale coordinato dai ricercatori dell'INSERM di Parigi è infatti riuscito a correggere il difetto responsabile dell'adrenoleucodistrofia legata al cromosoma X, una malattia rara, ma resa nota dal film L'olio di Lorenzo.

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MAMbo, che scienza!

Ecco una traccia del discorso che Pier-Luigi Lollini, dell'Università di Bologna, ha tenuto presso il Museo d'arte moderna del capoluogo emiliano.

I progressi nella cura dei tumori che vediamo all'opera oggi sono il diretto risultato dell'investimento in ricerca sul cancro che tutti noi (cittadini, AIRC, ricercatori) abbiamo fatto nel passato. Cosa possiamo attenderci per il futuro?

Dottorandi in caduta libera

cappelli dottorato

Venticinque anni fa nasceva a Pisa la prima scuola di formazione per dottori di ricerca. I giovani che da allora hanno conseguito sono molti e hanno avuto possibilità di lavoro soddisfacente. Oggi in Italia molte scuole di dottorato rischiano di chiudere, a causa dei tagli ai fondi pubblici che le finanziano. Eppure c'è una correlazione tra investimento in alta formazione e sviluppo di un paese.

Immaginate un paese adagiato sui fasti del passato, ma desideroso di non perdere posizioni rispetto ai vicini. Immaginate le sue università, sempre sulla soglia di una grande riforma, capaci di gravi dissesti ma anche di straordinarie eccellenze. E immaginatene i corridoi, dove, da secoli, si vedono passeggiare studenti, docenti, ricercatori. Da una decina d'anni, tra loro, sono comparsi nuovi personaggi tra i venticinque e i trent'anni, che vanno a lezione come i ragazzi del corso di laurea, ma fanno anche tanta ricerca come i fratelli maggiori: sono i dottorandi.