Pillole di scienza, cinque formule di sostenibilità
Pillole di scienza
Cinque formule di sostenibilità
Waterstone, Intesa Sanpaolo, Expo
Lunedì 13 luglio 2015
h. 19:30-20:30
Pillole di scienza
Cinque formule di sostenibilità
Waterstone, Intesa Sanpaolo, Expo
Lunedì 13 luglio 2015
h. 19:30-20:30
Un
gruppo di matematici dell'IAC-CNR ha collaborato con una PMI italiana nella
creazione di un'applicazione per smartphone capace di dare indicazioni
sull'evoluzione dello stato del traffico per tempi dell'ordine della mezz'ora.
Se utilizzata anche solo sul 2% delle vetture, questa applicazione potrebbe
fornire previsioni affidabili e suggerimenti su come ottimizzare i tempi di
percorrenza, con un deciso abbattimento dei consumi e dell'inquinamento.
Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste il contributo dei matematici.
Comunicato stampa
In Europa il 20% delle persone che si spostano copre lunghe distanze in auto o aereo (E IL RESTANTE 80%?). La rete ferroviaria è ignorata perché vi sono pochi corridoi ad alta percorrenza. Il 75% delle merci trasportate copre invece lunghe distanze principalmente via mare (53%), via ferrovia (37%) e infine via strada (10%).
Un forte temporale estivo o una giornata autunnale di pioggia riducono la strada davanti casa a un torrente in piena e il giardino del condominio a uno stagno? Nei Paesi anglosassoni è stata trovata una possibile soluzione: si tratta dei rain gardens, “giardini della pioggia”, o aree di bioritenzione. Di fatto semplici aiuole, realizzabili nel cortile della propria abitazione o in parcheggi e marciapiedi, che consentono di raccogliere, assorbire e filtrare l'acqua piovana.
Gli orti prendono sempre più quota, come mostrano gli indicatori ISTAT del verde urbano [1]. Nella relazione dell’istituto pubblicata a luglio del 2014 e relativa al 2013 [2] si legge che gli orti urbani “pesano mediamente per lo 0,6% sul verde urbano” – equivalente a circa 3,3 milioni di m2 – “e trovano la più ampia estensione a Torino (quasi 2 milioni di m2 complessivamente destinati)”. Nel triennio 2011-2013 le amministrazioni comunali che li hanno attivati sono passate da 44
La casa energetica (zero-energy building o zero net energy building) è un edificio a cui è sufficiente, almeno
teoricamente, l'energia prodotta autonomamente. La casa è dotata di impianti
solari termici e fotovoltaici, o microeolici. Per garantire la massima
efficienza a volte le case energetiche vengono anche dotate di pompe di calore
interne, che regolano la circolazione dell’aria.
Nonostante vi siano alcune case
energetiche totalmente autonome, la maggior parte mantengono comunque l’allacciamento
Il concetto di Green Belt venne introdotto per la prima volta dalla Regional Planning Committee della circoscrizione di Londra nel 1935. L’obiettivo era cingere la città con un’ampia area verde, pubblica e con funzione ricreativa per i cittadini. Vent’anni dopo, le Green Belt cominciarono a essere incluse nei piani di sviluppo di tutti i più ampi centri urbani del Regno Unito col risultato di svilupparsi, alla fine degli anni Novanta, su circa il 12% del territorio urbano inglese.
Le città del futuro non saranno solo intelligenti, ma pure capaci di resistere alle emergenze climatiche, sociali ed economiche a cui saranno sottoposte. Accanto alla affermazione delle smart cities, che puntano al miglioramento della qualità della vita grazie all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, negli ultimi anni va diffondendosi in tutto il mondo un modello diverso di pianificazione urbana che fa dell’adattamento e della capacità di reazione il proprio cardine. Le città prendono il nome di resilient cities,