Giuseppe Traversa

L’attività lavorativa è rivolta prevalentemente al settore della farmacoepidemiologia, nell’approfondimento delle conoscenze sull’appropriatezza d’uso dei farmaci e sul profilo beneficio-rischio. In ambito di appropriatezza, l’attività si è concentrata sulla valutazione della prescrizione a livello regionale, della variabilità fra medici e dell’impatto dei provvedimenti regolatori. Gli studi epidemiologici hanno riguardato in particolare disegni di tipo osservazionale, finalizzati a verificare segnali emersi a livello nazionale e internazione su problemi di sicurezza ed efficacia dei farmaci. L’esperienza nella conduzione degli studi è stata anche utilizzata nel coordinamento del settore ricerca e sviluppo dell’AIFA nella fase di avvio del programma di ricerca indipendente sui farmaci in aree nelle quali manca un interesse commerciale alla conduzione di studi.

ISS: ascoltiamo i precari

Sembra distantissimo, un quarto di secolo fa. Già allora si denunciava la limitatezza di risorse che in Italia venivano investite nella ricerca. In più, cominciava a essere visibile, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, anche un cambiamento qualitativo. Gradualmente si era superata la soglia del 50% di finanziamenti che venivano assorbiti dal pagamento degli stipendi del personale. Questo capitava anche all’Istituto superiore di sanità (ISS), dove, in quel periodo, lavorano circa 1.300 persone.