Giuseppe Traversa

ISS: ascoltiamo i precari

Sembra distantissimo, un quarto di secolo fa. Già allora si denunciava la limitatezza di risorse che in Italia venivano investite nella ricerca. In più, cominciava a essere visibile, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, anche un cambiamento qualitativo. Gradualmente si era superata la soglia del 50% di finanziamenti che venivano assorbiti dal pagamento degli stipendi del personale. Questo capitava anche all’Istituto superiore di sanità (ISS), dove, in quel periodo, lavorano circa 1.300 persone.

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