fbpx Un corso per insegnare Le scienze | Scienza in rete

Un corso per insegnare Le scienze

Read time: 2 mins

Dal 4 al 6 settembre, si terrà al Parco tecnologico di Pula e all’Istituto Europeo di Design di Cagliari, il primo corso sulle nuove tecniche per l’insegnamento delle scienze, al quale parteciperanno oltre 40 insegnanti provenienti dalle scuole primarie di tutta la Sardegna.
L’iniziativa rientra all’interno di un vasto programma di divulgazione scientifica che Sardegna Ricerche ha avviato nel 2013 con il contributo dell’Assessorato regionale alla Programmazione.

Secondo un rapporto dell’Unione Europea il declino dell’interesse per le scienze e l’insufficiente cultura scientifica dei cittadini dell’Unione hanno tra le loro cause anche l’inadeguato insegnamento delle scienze fin dalla scuola primaria. Inoltre in Italia, e in particolar modo in Sardegna, il tasso di dispersione scolastica risulta estremamente elevato.
Per questi motivi, seguendo le linee guida europee, Sardegna Ricerche promuove un rinnovamento della didattica delle scienze attraverso l’introduzione del metodo dell’Enquiry Based Learning (EBL), centrato sulle esigenze e gli interessi dei bambini e basato sull’esplorazione e l’osservazione dei fenomeni. Il metodo EBL si basa inoltre sul contatto e le relazioni con altre realtà del territorio. Oltre alle metodologie di insegnamento dell’EBL, verranno presentate le ricerca di punta in Regione, quali energie rinnovabili, biotecnologie e fisica e astrofisica, con l’obiettivo di promuovere progetti di visite o di altre attività collegate agli istituti di ricerca. 

Il corso è suddiviso in presentazioni teoriche e in laboratori pratici, atti a fornire agli insegnanti le basi concettuali dell’approccio didattico scelto e le idee e strumenti immediatamente utilizzabili nella pratica scolastica.
Interverranno numerosi esperti di didattica e divulgazione scientifica, fra i quali Simona Cerrato (SISSA Medialab), Giorgio Häusermann (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) e Marco Miranda (Swiss Science Centre)

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Formazione

prossimo articolo

Infermiere e infermieri, colonne portanti di Medici Senza Frontiere

Ettore Mazzanti del consiglio direttivo di MSF

Da aprile, a guidare Medici Senza Frontiere sono due infermieri, Martina Marchiò ed Ettore Mazzanti.  Segno di un modello in cui la professione infermieristica è centrale non solo nella cura, ma anche nella gestione delle emergenze e nel coordinamento dei progetti umanitari. Dalle guerre alle epidemie, dalle crisi nutrizionali ai campi profughi, l’esperienza maturata sul campo da infermiere e infermieri di MSF diventa un patrimonio di competenze cliniche, organizzative e relazionali che può arricchire anche il sistema sanitario italiano.

La sezione italiana di Medici Senza Frontiere ha recentemente rinnovato il proprio consiglio direttivo, affidando i ruoli di presidente e vicepresidente a due infermieri, Ettore Mazzanti e Martina Marchiò. È una scelta che non rappresenta un’eccezione all’interno dell’organizzazione, ma che riflette una caratteristica strutturale di MSF: la posizione centrale della professione infermieristica non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella gestione dei progetti umanitari e nel coordinamento operativo sul campo.