fbpx L'Aquila, una ricerca conferma: nessun allerta dal Radon | Page 4 | Scienza in rete

L'Aquila, una ricerca conferma: nessun allerta dal Radon

Read time: 2 mins

Nessuna previsione era possibile per il sima che ha colpito L'Aquila il 6 april 2009, nemmeno dalle emissioni di Radon: a dirlo è uno studio, condotto dal gruppo di ricerca ccordinato da Giuseppe Pitari dell'Università del capoluogo abruzzese e pubblicato sulla rivista Environmental Earth Science. Il riferimento è all'allarme lanciato da  Gianpaolo Giuliani, il quale aveva denunciato l'indifferenza ai suoi studi e la conseguente - per le sue teorie - mancata prevenzione del terremoto.

I dati di questa ricerca, tuttavia, parlano chiaro: innanzitutto non c'è stato nessun aumento significativo di emissioni di Radon nel Marzo 2009, ma anzi una diminuzione significativa (del 30% circa) rispetto ai dati del 2004. 
Si tratta, in realtà solo di una conferma di una certezza che è venuta meno proprio durante gli eventi del 2009 e l'intervento di Giuliani:
”Che le ‘previsioni’ basate sul radon fossero una cosa destituita di ogni fondamento era ben noto, anche se ne parla inutilmente dagli anni ’40”  – ha spiegato Enzo Boschi, ex presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica (Ingv).

 

Autori: 
Sezioni: 
Sismologia

prossimo articolo

Il cervello non è fatto per capire: la rivoluzione invisibile delle neuroscienze

puzzle di cervello su sfondo geometrico

"Il cervello non è fatto per capire" (Edizioni Dedalo), di Francesco Orzi, ci porta dentro una rivoluzione silenziosa: quella che ha mostrato come la mente umana non sia progettata per conoscere, ma per sopravvivere. Attraverso celebri esperimenti cognitivi, dal Monty Hall al problema di Linda, mostra una verità scomoda: gli errori non sono eccezioni ma strutture profonde del nostro modo di pensare, radicate nei meccanismi neurali che guidano il nostro pensiero. Aiutandoci a fare un passo in più verso la lucidità.

Nella storia delle scienze, alcune rivoluzioni cambiano tutto senza che quasi nessuno se ne accorga. La teoria della relatività e la meccanica quantistica hanno trasformato la fisica nel primo Novecento, e il loro impatto culturale - benché lento - è diventato parte dell'immaginario collettivo.