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Malta, una spedizione per studiare le coste

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ENEA, Università di Trieste e Università di Malta hanno condotto a Malta una spedizione scientifica, denominata GEOSWIM 2.0, per verificare i meccanismi di erosione costiera, le variazioni del livello del mare, la formazione di grotte marine e la presenza di sorgenti di acqua dolce. I ricercatori coinvolti nel progetto hanno circumnavigato a nuoto per circa 80 chilometri le coste delle isole di Gozo e Comino, trainando una piccola imbarcazione appositamente modificata per contenere sonde, telecamere e satelliti GPS, in grado di registrare le variazioni delle condizioni chimico-fisiche delle acque.

Malta è posizionata nel cuore del Mediterraneo e all’interno delle sue aree marine sono presenti grotte e reperti archeologici, elementi ideali per lo studio e l’analisi delle variazioni attuali di risalita del livello del mare.

La spedizione a Malta rientra nell’ambito di un progetto per lo studio geomorfologico delle coste del Mediterraneo e segue di un anno le rilevazioni effettuate nella penisola dell’Istria. 

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virus del morbillo al microscopio elettronico

Dopo anni di progressi, il morbillo torna a circolare in vaste aree del mondo e diversi Paesi hanno perso lo stato di eliminazione certificato dall’OMS. È un segnale d’allarme che va oltre la singola malattia e porta a interrogarsi su programmi vaccinali, politiche sanitarie e cooperazione internazionale. E ci mostra che l’eradicazione non è solo una sfida biologica, ma soprattutto organizzativa, politica e culturale.

In copertina: virus del morbillo al microscopio elettronico. Crediti: CDC/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

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