fbpx CERN e Europa entrano nel sicrotrone mediorientale | Scienza in rete

CERN e Europa entrano nel sicrotrone mediorientale

Read time: 2 mins

Il CERN e la Commissione Europea entrano (aiutandone la costruzione) nella avventura scientifica di SESAME, il primo “supermicroscopio” con luce di sincrotrone costruito in Medio Oriente che sta sorgendo in Giordania con il contributo di Paesi dal profilo politico a volte molto distante. L’accordo è stato annunciato oggi. Presto, appena vi sarà il definitivo via libera parlamentare, vi parteciperà anche l’Italia attraverso l’INFN e  Elettra - Sincrotrone di Trieste. Il MIUR ha proposto per questo un finanziamento che attende ora il parere finale delle Commissioni parlamentari.

L’Italia, forte della sua competenza nella fabbricazione di questi strumenti, produrrà per SESAME alcune parti della macchina (le cavità risonanti) e si occuperà di formazione del personale.
La costruzione di SESAME (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) è iniziata nel 2003, dovrebbe esser pronto nel 2015 nel sito di Allan, poco a nord della capitale giordana, Amman.

SESAME, è una delle infrastrutture di ricerca più ambiziose in Medio Oriente. Si tratta di una sorgente di luce di sincrotrone e funziona come un gigantesco microscopio con applicazioni che vanno dalla nanotecnologia, alla biologia alle applicazioni per i beni culturali. SESAME è una collaborazione unica con sede in Giordania  a cui partecipano scienziati provenienti da Bahrein, Cipro, Egitto,  Iran, Israele, Giordania Pakistan, Autorità Palestinese e Turchia. Oltre agli obiettivi scientifici il progetto mira a promuovere la pace  nella regione attraverso la cooperazione scientifica.

Attraverso l’accordo annunciato oggi la Commissione Europea contribuirà  con 5 milioni mentre il CERN fornirà a SESAME  i magneti per l’anello di accumulazione di elettroni, cuore dell’infrastruttura. La Commissione Europea aveva già contribuito con oltre 3 milioni di euro al progetto attraverso l’European Neighbourhood and Partnership Instrument, e supportando il network di computing e la gestione dei dati. 

Ufficio Stampa INFN

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
INFN

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.