fbpx MicroRNA per riparare il cuore | Page 11 | Scienza in rete

MicroRNA per riparare il cuore

Read time: 2 mins

Un giorno potrebbe essere possibile guarire completamente un cuore in seguito a un attacco di cuore. Le cellule cardiache perdono la loro capacità di dividersi subito dopo la nascita. Quando alcune di queste cellule muoiono, come per esempio, in seguito a un attacco di cuore, il tessuto morto viene sostituito da quello cicatriziale piuttosto che da nuovo muscolo. Un studio pubblicato su Nature apre però una nuova strada. Mauro Giacca infatti, del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) di Trieste, ha identificato delle molecole che stimolano le cellule cardiache adulte a dividersi e a moltiplicarsi.

Tramite uno screening robotizzato l’équipe di Giacca ha analizzato la funzione di tutti i microRNA codificati dal genoma umano, scoprendo che 40 di questi sono in grado di stimolare la proliferazione delle cellule adulte del cuore. Sono stati indotti attacchi cardiaci, a cui poi venivano iniettati nella zona danneggiata i microRNA.

“Alcuni di questi microRNA, scrivono i ricercatori, sono proprio quelli che sono normalmente attivi durante lo sviluppo embrionale, ovvero quando il cuore si forma, ma la loro funzionalità si spegne immediatamente dopo la nascita”. Dopo due mesi, la dimensione della zona di tessuto colpita dall’infarto era dimezzata, e la capacità del cuore di pompare sangue è significativamente migliorata. Gli microRNA somministrati sono in grado di rimettere in moto la replicazione dei cardiomiociti e quindi stimolare la riparazione del danno non attraverso la formazione di una cicatrice, come normalmente avviene, ma promuovendo la formazione di nuove cellule cardiache. “Saranno necessari ulteriori test su modelli animali più grandi, l’idea è quella di utilizzare nell’uomo microRNA sintetici confezionati nei lipidi inoculati dal cardiologo nel cuore subito dopo l’infarto”, spiega Giacca. Questo tipo di terapia potrebbe essere molto preziosa, anche perché i microRNA non stimolano altri tipi di cellule a dividersi, causando tumori.

Ci sono numerosi esempi in natura, come le salamandre e pesci che utilizzano la stessa modalità per riparare ai danni alle cellule del cuore, stessa modalità che però nel corso dell’evoluzione è andata persa nei mammiferi. 

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

ginecologo con speculum in mano

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.

Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa.  L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?