fbpx Scegli l'orecchio giusto | Page 2 | Scienza in rete

Scegli l'orecchio giusto

Read time: 1 min

Se vogliamo che le nostre parole giungano meglio a destinazione è necessario indirizzarle all'orecchio destro dell'ascoltatore. La conferma di questa nota asimmetria che vede il dominio dell'orecchio destro nell'ascolto di stimoli verbali viene da una ricerca appena pubblicato su Naturwissenschaften da Luca Tommasi e Daniele Marzoli (Università "Gabriele d'Annunzio" - Chieti). Fino ad ora gli studi che si erano occupati del problema si basavano su osservazioni di laboratorio, ma nessuno aveva mai preso in considerazione il comportamento quotidiano. Tommasi e Marzoli, invece, hanno osservato ciò che accade in occasione delle interazioni sociali che avvengono in un ambiente rumoroso quale può essere un night club.

Un primo studio ha comportato l'osservazione di come interagivano verbalmente 286 frequentatori di una discoteca con un sottofondo ad alto volume; in un secondo studio sono state avvicinate 160 persone borbottando qualcosa di incomprensibile e si è rilevato come ruotavano la testa per cercare di capire il messaggio; in un terzo studio, infine, i ricercatori hanno chiesto a 176 persone una sigaretta, formulando la richiesta in prossimità dell'orecchio sinistro o di quello destro. In tutte e tre le sperimentazioni è stata confermato la netta predilezione per l'orecchio destro, un risultato che, secondo i ricercatori, conferma la connessione tra questo orecchio e l'emisfero sinistro del cervello, più efficiente nell'elaborare le informazioni verbali.

Fonte: Naturwissenschaften

 

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Asimmetrie

prossimo articolo

The sea: il mare come diritto e come sogno

Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari