fbpx Una app per avere le molecole in 3D tra le dita | Page 455 | Scienza in rete

Una app per avere le molecole in 3D tra le dita

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Molecules è un'applicazione per il rendering tridimensionale delle molecole. Le molecole possono essere ruotate, ingrandire o rimpicciolire spostando le dita sul display sfruttando touchscreen e zoom di iPhone e iPad. Facendo doppio tap sul display è possibile passare dalla struttura ball and stick alla struttura spacefilling.

L'app è direttamente collegata alle banche dati di RCSB Protein Data Bank e NCBI's PubChem dalle quali è possibile scaricare un numero praticamente illimitato di molecole. Oltra alla struttura è possibile visualizzare altri dati dettagliati su ciascuna molecola come composizione amminoacidica, peso molecolare o descrizione.
Le informazioni, una volta effettuato il download, possono essere consultate anche in assenza di connessione a internet. 

Per chi volesse visualizzare su Molecules strutture molecolari personalizzate, è possibile scaricarle sull'app tramite iTunes file sharing o attraverso l'uso di formati URL personalizzati. Per meggiori informazioni consultare il sito di supporto per Molecules.

Il codice sorgente di Molecules è disponibile sotto licenza BSD.

Video tutorial (in inglese) e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Mf33YEScPPQ]
Video review by 

Molecules 1 Molecules 2 Molecules 3 Molecules 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

CNR verso il commissariamento: siamo al controllo politico sulla ricerca?

la sede del CNR

Il più grande ente pubblico di ricerca italiano sta per essere commissariato senza alcuna irregolarità a giustificarlo. È un atto che impone dall’alto una gestione politica e autoritaria, violando l’autonomia sancita dalla Costituzione e mettendo a rischio la libertà della scienza. Condividiamo l'articolo di Rino Falcone, già Direttore dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, originariamente pubblicato su Left.

Crediti immagine: CAPTAN RAJU/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Cosa sta succedendo al Consiglio nazionale delle ricerche? Per quale ragione non si è avviata la procedura per il rinnovo degli Organi ordinari (presidente e consiglio di amministrazione) nei tempi dovuti e si sta procedendo al commissariamento dell’ente? Imponendo così un regime monocratico e di controllo politico del tutto estraneo alle esigenze della ricerca e contrario a ciò che la nostra Costituzione prescrive.