fbpx Una app per avere le molecole in 3D tra le dita | Page 307 | Scienza in rete

Una app per avere le molecole in 3D tra le dita

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Molecules è un'applicazione per il rendering tridimensionale delle molecole. Le molecole possono essere ruotate, ingrandire o rimpicciolire spostando le dita sul display sfruttando touchscreen e zoom di iPhone e iPad. Facendo doppio tap sul display è possibile passare dalla struttura ball and stick alla struttura spacefilling.

L'app è direttamente collegata alle banche dati di RCSB Protein Data Bank e NCBI's PubChem dalle quali è possibile scaricare un numero praticamente illimitato di molecole. Oltra alla struttura è possibile visualizzare altri dati dettagliati su ciascuna molecola come composizione amminoacidica, peso molecolare o descrizione.
Le informazioni, una volta effettuato il download, possono essere consultate anche in assenza di connessione a internet. 

Per chi volesse visualizzare su Molecules strutture molecolari personalizzate, è possibile scaricarle sull'app tramite iTunes file sharing o attraverso l'uso di formati URL personalizzati. Per meggiori informazioni consultare il sito di supporto per Molecules.

Il codice sorgente di Molecules è disponibile sotto licenza BSD.

Video tutorial (in inglese) e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Mf33YEScPPQ]
Video review by 

Molecules 1 Molecules 2 Molecules 3 Molecules 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Addio a James Watson, scienziato intelligente cocciutamente irrazionale

James Watson

Formidabile promotore e manager della ricerca, bravo mentore e buon autore di manuali scientifici ma anche di libri che erano pura provocazione. Il 6 novembre, all’età di 97 anni è scomparso Jim Watson, che legò il suo nome insieme a Francis Crick alla scoperta della doppia elica del DNA.

Carl Zimmer ha scritto sul New York Times che con James Dewey Watson, morto il 6 novembre all’età di 97 anni, scompare l’ultimo protagonista della scoperta più iconica del secolo passato. La mente di Watson era morta da almeno sette anni, o anche prima, cioè da quando gli fu diagnostica una demenza vascolare. Intanto, il DNA, la più famosa ma non l’unica doppia elica molecolare che esiste in natura, non è più l’alfa e l’omega della vita.