Mancano ormai poche ore a quello che si preannuncia come l’evento astronomico più spettacolare dell’anno: l’eclissi totale di Luna, in programma mercoledì sera, 15 giugno, dal tramonto a mezzanotte.
Un evento da non perdere, per tanti motivi. Anzitutto, un’eclissi
totale come questa – detta “centrale”, in quanto la Luna attraverserà
proprio il cuore del cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta – è un
fenomeno relativamente raro: se la mancate, vi toccherà attendere fino
al 27 luglio del 2018 per rifarvi gli occhi.
Arriva l’eclissi di Luna
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Un batterio che sopravvive all'impatto su Marte può viaggiare nello spazio?

Un nuovo studio della Johns Hopkins mostra che il batterio Deinococcus radiodurans sopravvive a pressioni paragonabili a quelle di un'espulsione di corpi rocciosi dalla superficie marziana. Questo risultato può avere implicazioni per le politiche di protezione planetaria, ma rappresenta solo una tappa verso la comprensione di se e come la vita microbica potrebbe sopravvivere a un viaggio interplanetario.
Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)
Gli impatti di corpi celesti come asteroidi o comete evocano l’idea di forze dalla potenza capace di modellare superfici di pianeti o provocare estinzioni di specie. Collegarli alla vita può essere meno intuitivo, eppure questi eventi possono generare ambienti potenzialmente abitabili nei crateri che lasciano, o trasportare molecole organiche da un corpo celeste all’altro. Chiedersi se la vita stessa possa sopravvivere a un impatto è un passo ulteriore, con conseguenze dirette per le politiche di protezione planetaria che regolano le attività umane nello spazio.