Ci hanno sempre detto che l'ossigeno è indispensabile per la vita – almeno per quella che si è sviluppata sul nostro Pianeta – ma forse l'affermazione va un po' aggiustata. Un team di ricercatori, infatti, ha scoperto in fondo al Mediterraneo un organismo multicellulare che prospera in completa assenza di ossigeno.
L'obiettivo di Roberto Danovaro, direttore del Dipartimento di scienze del mare presso l'Università Politecnica delle Marche, e dei suoi collaboratori era quello di studiare i cosiddetti DHABs (deep hypersaline anoxic basins) nelle profondità del Mediterraneo alla ricerca di tracce di vita. Con loro stupore si sono imbattuti in organismi multicellulari appartenenti al gruppo dei Loriciferi che, nonostante la mancanza di ossigeno, sono metabolicamente attivi e apparentemente in grado di riprodursi.
“Si pensava che ambienti così estremi fossero abitati solo da virus, batteri e archei – ha dichiarato Danovaro – e che i corpi degli esseri multicellulari trovati in passato fossero sprofondati dagli strati marini superiori ricchi di ossigeno. I nostri risultati indicano che gli organismi che abbiamo scoperto sono vivi. Alcuni di essi, infatti, contengono uova.”
La scoperta è stata pubblicata su BMC Biology.
La vita senza ossigeno
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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.
Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)
L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).