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Bruciare i rifiuti? Il ruolo dei termovalorizzatori

Tempo di lettura: 1 min

Quale può essere il ruolo dei termovalorizzatori in Italia? Servono? Sono utili? Sono in contraddizione con una piena economia circolare? Il tema è piuttosto complesso e varia da contesto a contesto, sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti sia per quanto riguarda eventuali rischi. Ne parliamo con Antonio Massarutto, professore associato di economia applicata all’Università degli Studi di Udine, che sostiene siano necessari ulteriori termovalorizzatori in Italia, e con Gianni Tamino, che è stato docente di biologia generale e di fondamenti di diritto ambientale all’Università di Padova ed eurodeputato, che sostiene non servano altri termovalorizzatori.

È possibile compilare un breve questionario prima e dopo aver guardato l'intervista.

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Sigla, interviste e montaggio: Jacopo Mengarelli
 
Crediti
Video: Pexels

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.